#  ALICE BARISELLI

##  74° residenza coreografica

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 23 Gennaio 2015 | 21.00

 CSC Garage Nardini,
 Bassano del Grappa
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 Prezzo LIBERO

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Dal 18 al 24 gennaio è in residenza al CSC Garage Nardini di Bassano Alice Bariselli per lav orare al suo nuovo progetto Occhi di Carne: Appunti sul corpo vivido - Capitolo sulla resistenza. Interpreti : Camilla Monga, Nicola Galli, Alice Bariselli Sound design Luca Scapellato Lo sharing di presentazione del lavoro sviluppato durante la residenza è previsto per venerdì 23 gennaio alle ore 21.00.

La ricerca nasce dal desiderio di investigare momenti di stasi, di pausa o sospensione nell’azione danzata, gli effetti di quella tensione sul corpo del performer e sulla sua presenza. Un’indagine sul paesaggio creato e ricreato dai corpi con il loro abitare e “stare” nello spazio. Uno studio sul tempo e sulla sospensione. Uno studio sull’ attimo che precede l’ azione che è movimento stesso. Non una forma ma una tensione in cui il corpo prende coscienza di sé, percepisce il mondo e sé stesso decidendo l’ azione, lasciandosi dietro tracce del suo passaggio. L’ atmosfera è delicata, stratificata in uno spazio neutro di attesa in cui il corpo abita. Uno spazio creato e trasformato dalla presenza del corpo. La parola“ Stare” diventa corpo, si radica e si traduce nel peso del corpo e nelle sue articolazioni. Uno “stare” mai imprigionato ma che rende il corpo sospeso, avvolto da luce e inondato di suono. Un corpo che parla immerso nel silenzio di uno spazio vuoto, in cui il tempo sembra fermarsi. L’ obiettivo è creare “Un intreccio di visione e movimento in cui il corpo enigmatico è preso nel tessuto del mondo” mentre delinea o distrugge i contorni del paesaggio abitato. Partendo da suggestioni pittoriche, immagini visive e da uno studio anatomico e sensibile sul corpo, la volontà è di creare una scrittura coreografica di paesaggi umani e attuali che si compongono e si sfaldano nel tempo, manipolando il volume dello spazio. Gesti e movimenti rimangono sospesi in un paesaggio creato dal corpo e assumono significato nell’occhio di chi assimila ed elabora la visione. Un invito a guardare ma solo da lontano, perché solo da lontano si può cogliere l’immagine che il tempo sospende e lo spazio accoglie perché “Vedere è avere a distanza” (Maurice Merleau- Ponty). [Quite/Under](http://vimeo.com/62751968) from [Alice Bariselli](http://vimeo.com/user7250136) on [Vimeo](https://vimeo.com).
