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CLARA FUREY

129^ residenza coreografica

CLARA FUREY

129^ residenza coreografica

22 June 2017 | 21.00
CSC Garage Nardini,
Bassano del Grappa
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Prezzo: ingresso libero


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Clara Furey arriva in residenza al CSC dal 18 al 22 giugno per portare avanti la ricerca intitolata "When even the...", nata per il Museo di Arte Contemporanea di Montréal. Durante questa residenza Clara, con il musicista Tomas Furey e il danzatore Peter Jasko (con cui sarà in scena in Biennale a Venezia), lavorerà sulla performance. Sharing aperto al pubblico giovedì 22 giugno ore 21.00.
Primo appuntamento del Focus Canada, realizzato grazie al contributo dell’Ambasciata Canadese e della Delegazione del Québéc in Italia, lo sharing di giovedì 22 giugno alle ore 21 conclude la residenza di Clara Furey, coreografa canadese e artista associata di "Par B.L.eux", che a Bassano porta avanti la propria ricerca intitolata When Even The…. Una creazione nata dalla collaborazione con il Museo di Arte Contemporanea di Montréal, che ospiterà una mostra su Leonard Cohen, a una cui poesia il titolo è chiaramente ispirato. La performance immaginata dalla Furey lascia il pubblico libero di muoversi nello spazio della mostra attorno alla performer, dando spazio così a molteplici punti di vista. Il solo è una riflessione sulla memoria, sul passare del tempo e sulla morte, basato sulla poesia di Leonard Cohen When even the – che, secondo Clara Furey, raccoglie tutti i grandi temi da cui Cohen stesso era ossessionato: il desiderio, la depressione, la spiritualità. La performance nasce per essere in dialogo con la scultura di Marc Quinn intitolata “Coaxial Plank Density”, che rappresenta un corpo in decomposizione avvolto in un sudario. In un luogo bianco e vuoto, simile a una stanza da meditazione, dove esseri umani e pensieri sono invitati a entrare, la musica di Tomas Furey risuona e apre diversi spazi di introspezione. In una società dominata da immagini virtuali e dal potere della comunicazione, in cui sorgono nuove forme di oscurantismo e l’individualismo sfrenato è incoraggiato, CLARA FUREY sta sviluppando una coscienza politica e sociale racchiusa in un’estetica performativa. Per la Furey la performance deve contenere esperienze sensoriali in grado di abbattere la quarta parete, coinvolgendo il corpo, le emozioni e le percezioni del pubblico. Nella sua visione l’arte rappresenta un modo per riconnettere gli esseri umani, attraverso una spiritualità libera dai dogmi il coreografo tenta di creare un collegamento immateriale tra strumenti di comunicazione, esseri umani e sensi. La residenza e lo sharing sono realizzate con il sostegno di: Logo Quebec Canada150_Logo_MainPrincipal_RedRouge_RGB embassy-f-col