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MIA HABIB / DANCE WELL DANCERS

How To. A Score. Bassano

MIA HABIB / DANCE WELL DANCERS

How To. A Score. Bassano

17 Agosto 2023 | 16.30
Palestra Comunale (Liceo Brocchi),
Bassano del Grappa
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Prezzo: € 5

Accessibilità


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Una collezione di assoli che avvengono contemporaneamente, nati da pratiche di danza per la creazione e coesione di nuove e diverse comunità.

coreografia e ideazione Mia Habib
living archive Liam Monzer Alzafari
assistente alla coreografia Ilaria Marcolin
interpretazione Silvana Gasparetti, Paola Agostini, Arianna Ulian, Gabriele Marcolin, Daniela Scotton, Livia Marin, Giuseppina Belon, Anna Maria Scodro, Eva Boarotto, Vittoria Battistella, Giuliana Cempini

E con Nadia Bizzotto, Cristina Peron, Lorena Conte, Paola Bertoncello, Marinka Sirotnjak, Agnese Baggio, Pia Tessarolo, Giuseppina Cavallin, Luisa Dalla Palma, Veronica Bonato

La creazione è parte del progetto europeo Dance Well, sostenuto dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Ambasciata di Norvegia   performing_art.jpeg     EN Co funded by the EU POS

La creazione 2023 per i Dance Well Dancers di Bassano, la comunità danzante nata da Dance Well, pratica di danza per persone con Parkinson e poi aperta a tutte e tutti, è affidata all’artista norvegese Mia Habib. La creazione sarà ispirata al suo progetto How to. A score, una collezione di assoli che avvengono contemporaneamente, nati da pratiche di danza per la creazione e coesione di nuove e diverse comunità e generata dal suo precedente lavoro How to Die - Inopiné, un’indagine multidisciplinare sul lutto e l’ecologia. Ed è partita proprio dai temi dell’ecologia, di un futuro possibile e di cosa vogliamo lasciare a chi resterà sul pianeta dopo di noi, la ricerca con i dancers di Bassano che, guidati dalla coreografa e dalla Dance Well teacher Ilaria Marcolin, hanno contribuito con le proprie storie, riflessioni, e con i propri assoli, alla costruzione di un pezzo che li riunisce in una comunità, pur valorizzando l’unicità e la prospettiva di ciascuno. Accanto alle performance, il pubblico è invitato a visitare l’“archivio vivente” del progetto: creato dallo scenografo Liam Al Zafari, darà una chiave di accesso davvero unica al processo creativo.