TOSCA di Giacomo Puccini
Orchestra Regionale Filarmonia Veneta
TOSCA di Giacomo Puccini
Orchestra Regionale Filarmonia Veneta
08 Dicembre 2013 | 15.30
Prezzo: Platea €35-€31/ Gradinata centrale €28-€26/ Laterale 1 settore €23-€21/ Laterale 2 settore €18-€16
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L’opera più drammatica di Puccini, con i personaggi immortali di Tosca, Scarpia e Cavaradossi impegnati in arie e duetti tra i più vitali e sensuali del melodramma italiano.
L’opera più drammatica di Puccini, e fra le più rappresentate e popolari del grande repertorio. E’ anch’essa fra le più amate da Tito Gobbi, il cui Scarpia è ancora ricordato tra le migliori interpretazioni di questo immortale personaggio, che insieme a Tosca e Cavaradossi, è impegnato in arie e duetti tra i più vitali e sensuali del melodramma italiano. Regia, scene e costumi sono firmati dall’argentino Hugo de Ana, tra i registi più amati e attivi sulla scena internazionale. “Ho fatto nella mia vita regie di Tosca in tantissimi teatri del mondo – sottolinea De Ana - qui mi ha stuzzicato molto l’idea di fare una versione intima, costruendo quasi un dramma cinematografico. La scelta delle luci ricorda l’opera di Caravaggio, con sfumature di colori basse, quasi un bianco e nero, perchè credo che le tinte forti siano già presenti nel dramma psicologico dei personaggi”.
Melodramma in tre atti su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, “Tosca” prende spunto dal dramma omonimo di Victorien Sardou (rappresentato a Parigi nel 1887) e va in scena per la prima volta al teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio del 1900, dopo solo un anno di lavoro da parte del compositore. Il quadro politico dell’Italia, nei primi del Novecento, è caratterizzato da malcontento e tensioni. Movimenti antimonarchici esecitano azioni di disturbo anche attraverso iniziative violente e sanguinarie; a ciò si aggiungano una severa crisi economica e l’isolamento internazionale dell’Italia. Questo è il clima preoccupante con il quale ci si appresta ad accogliere la prima della Tosca di Puccini, e che non mancherà di con-dizionare l’importante evento. Quinto dei suoi lavori, Tosca segue Bohéme. Netto contrasto tra le due composizioni: intimo borghese l’una, ricca di effetti a tinte forti l’altra, dramma in punta di penna la storia di Mimì, opera dalle melodie vigorose ed energiche Tosca. Capolavoro inserito a pieno titolo tra i più rappresentativi e famosi del repertorio verista, Tosca ebbe e continua ad avere un successo e una presa sul pubblico internazionale pari a pochi altri melodrammi. Amati dal pubblico per la grande vitalità che emanano e per la forza del loro amore, i due protagonisti (Tosca e Cavaradossi) hanno da sempre suscitato consensi incondizionati. Accanto a loro affascina per la sua tensione drammatica la figura di Scarpia, motore del dramma, al quale è dedicata la prima grande pagina baritonale scritta da Puccini. Alla rappresentazione al Costanzi ne seguirono 43 in soli due anni: l’ottimo esito della versione romana e di quelle a seguire non ebbe però a togliere un certo disorientamento da parte della critica che vide in queste pagine una tensione verso un verismo-naturalismo addirittura considerato sfrenato. Alcuni momenti che siglano gli eventi del dramma rasentano una truce violenza e ciò stupì una parte degli addetti ai lavori che trovarono troppo eloquenti le immagini “forti” (la fucilazione di Cavaradossi, l’uccisione di Scarpia da parte della protagonista). Gli effetti teatrali che permeano Tosca, sono però talmente ben espressi e modulati dalla forza della musica, che il successo di quest’opera è dato senza dubbio da una innegabile efficacia della composizione sia musicale che drammaturgica.
Dramma lirico in tre atti
su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
tratto dal dramma
“La Tosca” di Victorien Sardou
musica
Giacomo Puccini
personaggi e interpreti
Floria Tosca, celebre cantante Tiziana Caruso
Mario Cavaradossi, pittore Francesco Anile
Il Barone Scarpia, capo della polizia Elia Fabbian
Cesare Angelotti Paolo Battaglia
Il Sagrestano Christian Starinieri
Spoletta, agente di polizia Orfeo Zanetti
Sciarrone, gendarme Enrico Rinaldo
Un carceriere Victor Sierra
Un pastore Simone Stocchero
maestro concertatore e direttore
Giampaolo Bisanti
regia scene e costumi
Hugo De Ana
Orchestra Regionale Filarmonia Veneta
Coro Lirico Li.Ve.
nuova produzione
Li.Ve.: Comune di Bassano del Grappa/Opera Festival,
Comune di Rovigo/Teatro Sociale, Comune di Padova