Skip to main content

UOMINI IN TRINCEA

Giacomo Rossetto/Teatro Bresci

UOMINI IN TRINCEA

Giacomo Rossetto/Teatro Bresci

11 Luglio 2015 | 17.00
Sacrario Monte Cimone ,
Tonezza del Cimone
Visualizza sul Google Maps
Prezzo: € 5.00 escursione guidata dalle 15.00


Condividi questo evento


di e con Giacomo Rossetto produzione Teatro Bresci
Le trincee sono state tra i terribili simboli della Grande Guerra. Quando i vari governi europei decisero di scendere in campo, tutti erano convinti che si sarebbe trattato di una guerra veloce in cui era essenziale sfruttare il valore temporale. Invece, dopo poche settimane, i diversi fronti europei si stabilizzarono ed iniziarono ad essere scavati centinaia di chilometri di trincee, dal nord della Francia fino all’attuale Polonia. Questi lunghi corridoi, profondi poco meno di due metri, comparvero da subito anche sul fronte italiano, in pianura, sull’altipiano carsico e in alta montagna, in mezzo alla neve. Nasce quindi spontaneo chiedersi come vennero costruite le trincee, quale fosse la vita di un soldato al loro interno, come dormissero, come mangiassero, e quali fossero i problemi di tutti i giorni. In molte testimonianze si possono leggere gli stati d’animo, le emozioni, le paure, la voglia di scappare da quell’inferno. Ma si possono anche cogliere le cronache di vita reale, di come fosse stata organizzata questa convivenza sul fronte, vicino al proprio nemico. Si scoprono così le dure regole imposte dai comandi e le punizioni per coloro che si rifiutavano di combattere. Ma si scopre anche la grande umanità dei semplici, di quelli mandati a morire ubriachi, delle loro amicizie e del loro coraggio. Giacomo Rossetto attraversa questi luoghi dall’alto di uno dei Sacrari che incarnano, nella nostra terra, la memoria di quella follia. La più semplice e terribile definizione della vita di un soldato durante la Prima Guerra Mondiale la dà il poeta Ungaretti, anch’egli soldato nella Grande Guerra, attraverso la sua poesia “Soldati”: “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. *** How were the trenches built? How was the soldiers’ life? In the voices of many witnesses we can learn their emotions, fears, and desire of escaping the hell that life at war was. Giacomo Rossetto recount about it at the Sacrario, place that carries the memory of the folly of the war.