I “primi 40 anni” di Operaestate, che nel 2020 ha saputo mettere in piedi un’edizione speciale

60 spettacoli dal vivo per 101 recite, 60 serate di grande cinema a Bassano e un palinsesto on line, ricco di contenuti e approfondimenti. Questa l’offerta di Operaestate Festival 2020, la 40^ edizione e senza dubbio la più complessa e inaspettata.

Perché andare in scena al tempo del covid-19 non era né facile né scontato, con un settore particolarmente messo in crisi, l’incertezza sul futuro, i protocolli, le indispensabili misure di sicurezza per il pubblico, per gli artisti, e per l’organizzazione. Operaestate è stato uno dei pochi festival estivi a mantenere la programmazione, con proposte e artisti che per la prima volta, dopo mesi, sono risaliti su un palcoscenico, quello bassanese.
Debutti, prime nazionali, co-produzioni, studi, processi creativi, si sono susseguiti nei vari spazi individuati dal Festival, sia a Bassano che nelle città palcoscenico, dimostrando ancora una volta la capacità di un intero territorio di lavorare in rete condividendo obiettivi e azioni, a beneficio delle diverse comunità consolidate attorno al festival.

22 le città palcoscenico che hanno partecipato a quest’edizione (Borgo Valsugana - Arte Sella, Castelfranco Veneto, Colceresa, Dueville, Enego, Feltre, Isola Vicentina, Lusiana Conco, Marostica, Montebelluna, Montorso, Mussolente, Nove, Pove del Grappa, Riese Pio X, Romano d’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, Santorso, Schio, Valbrenta e Valdagno) accogliendo nei luoghi più suggestivi del territorio, spettacoli o creazioni site specific. Creazioni e progetti nati da un dialogo costante tra l’organizzazione del festival e i comuni partner, attivando e supportando i molti processi di partecipazione e coinvolgimento delle comunità locali. 

101 dunque gli appuntamenti live (tra Festival, Minifest e Bmotion) con un cartellone che ha saputo coniugare grandi nomi del Teatro e della Danza insieme a giovani artisti, dando un segnale forte di sostegno ad un settore che è stato tra i più colpiti dalla pandemia, e allo stesso tempo incontrando il favore dei diversi pubblici che da anni frequentano il festival.

16 gli appuntamenti on line, (8 per Bmotion danza e 8 per Bmotion Teatro) più 15 dance film in streaming, con cui il Festival si è cimentato per la prima volta, sperimentando nuove vie di fruizione. In particolare per Bmotion Danza, è stato un modo per mantenere viva la relazione con operatori e artisti internazionali che quest’anno non hanno potuto essere a Bassano, ma allo stesso tempo si è colta l’occasione per inventare nuovi modi di raccontare e portare la città sugli schermi del mondo. Quasi tremila le visualizzazioni dal 20 al 23 agosto per il programma online di B.motion danza. La gran parte dei contenuti realizzati sono ora disponibili a tutti sul canale Youtube di Operaestate.

Oltre 20.000 gli spettatori che hanno frequentato i diversi programmi del festival, di cui l’85% dal vivo e il 15% online.

10 i progetti attivati tra formazione, workshop e processi creativi, on line e in presenza, che hanno coinvolto 344 persone del territorio e non solo, e dedicati a diverse fasce di età;
- MiniBmotion, dedicato a danzatori tra gli 8 e i 13 anni
- LIFT, il programma  per la formazione professionale per giovani tra i 13 e 20 anni
- Step4Young: conoscere per riconoscere, workshop sulla prevenzione e contrasto alla violenza di genere realizzato in collaborazione con l’Associazione Spazio Donna
-  3 PASSI percorso artistico per adulti condotto da Chiara Frigo/Silvia Gribaudi / Marigia Maggipinto
- Pleasure on the chair, percorso artistico di Sara Sguotti dedicato alla Comunità Dance Well
- Diary of a Move, condottoo da Masako Matsushita che ha coinvolto i partecipanti in un processo creativo e di archiviazione della memoria.
- workshoip I figli della frettolosa rivolto anche a persone non vedenti e ipovedenti
- ABBECEDARIO, dedicato agli spettatori più curiosi in collaborazione con Color Cafè
- Scoprifestival. Programma di avvicinamento alle arti sceniche, e dedicato ai commercianti del Centro Storico, in collaborazione con Confcommercio.
- Fotografi Pigri, residenza artistica fotografica legata a Bmoiton Danza e condotta dalla Visual artist Sara Lando

16 i sostenitori del Festival, tra pubblici e privati, nazionali ed internazionali che hanno consentito la sostenibilità di un programma così denso, a dimostrazione ancora una volta della capacità del festival di fare rete e attrarre sostegni economici fondamentali, anche e soprattutto, nei momenti di crisi.
Questi i numeri di un’estate anomala, dove Operaestate ha segnato anche la ripartenza del settore nel territorio, trasformando i limiti in nuove possibilità, favorendo la partecipazione attiva dei cittadini alla vita culturale: condizione fondamentale per il benessere di tutta la comunità.

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