ORGAN ETHIC - SHE'S ANALOG - SATOYAMA
Monte Grappa Jazz Festival - Day 1
ORGAN ETHIC - SHE'S ANALOG - SATOYAMA
Monte Grappa Jazz Festival - Day 1
Luogo alternativo
in caso di maltempo
annullato
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Valbrenta, Agriturismo Da Baldino, ore 10.00
Organ Ethic
Giovanni Clemente chitarra
Giulio Campagnolo hammond organ
Massimo Cogo batteria
Valbrenta, Trattoria Al Lepre, ore 14.00
She’s Analog
Stefano Calderano chitarra, percussioni
Luca Sguera piano, prophet, percussioni
Giovanni Iacovella batteria, elettronica
Valbrenta, Trattoria Al Lepre, ore 17.00
Satoyama
Luca Benedetto tromba e tastiera
Christian Russano chitarre ed elettronica
Marco Bellafiore contrabbasso ed elettronica
Gabriele Luttino batteria, glockenspiel ed elettronica
La prima giornata di Terre Graffiate Jazz è ambientata tra malghe e rifugi del versante vicentino del Grappa che scende verso la Valbrenta, in un paesaggio di boschi, prati e pascoli. Qui, accolti dall’ospitalità dell’Agriturismo da Baldino e della Trattoria al Lepre, si susseguiranno tre concerti con altrettante formazioni.
Il primo appuntamento mattutino vede protagonista il progetto Organ Ethic, formato da Giovanni Clemente alla chitarra, Giulio Campagnolo all’Hammond Organ e Massimo Cogo alla batteria. I tre musicisti, forti di numerose esperienze anche internazionali, condividono un linguaggio che affonda le radici nelle sonorità più vive del jazz legato all’organo Hammond. A dieci anni dalla nascita, Organ Ethic continua a sviluppare una proposta musicale energica e raffinata, capace di muoversi tra repertorio mainstream e composizioni originali, sempre con grande libertà espressiva e forte intesa collettiva.
Il secondo concerto della giornata è affidato a She’s Analog, trio formato da Stefano Calderano, Luca Sguera e Giovanni Iacovella. Il progetto esplora le possibilità sonore offerte dalla forma del trio attraverso un approccio che unisce scrittura e libera improvvisazione. Le composizioni diventano architetture mobili, mai rigide, aperte a continue trasformazioni. Il gruppo costruisce così un linguaggio personale in cui convivono e dialogano influenze provenienti dalla classica contemporanea, dal jazz, dal post-rock, dal minimalismo e dall’elettronica, generando paesaggi sonori ricchi di tensione emotiva e profondità.
Conclusione con i Satoyama, con Luca Benedetto alla tromba e tastiera, Christian Russano alle chitarre ed elettronica, Marco Bellafiore al contrabbasso ed elettronica e Gabriele Luttino alla batteria, glockenspiel ed elettronica. Attivi dal 2013, i Satoyama hanno costruito negli anni un’identità sonora riconoscibile, immaginifica e fortemente evocativa. Il loro percorso artistico unisce la ricerca musicale all’attenzione per i temi ambientali, come dimostrano lavori discografici e progetti internazionali sviluppati nel segno dell’ecologia e della sostenibilità. La loro presenza in rassegna rafforza una delle linee più importanti di Terre Graffiate: la volontà di proporre esperienze artistiche che dialoghino con il presente e con le urgenze culturali e ambientali del nostro tempo.
Si raccomanda di indossare abbigliamento e calzature adeguate alla montagna e di portarsi un telo su cui stendersi per assistere ai concerti.
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