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ENRICO BONAVERA

Il vino e suo figlio

ENRICO BONAVERA

Il vino e suo figlio

10 Luglio 2026 | 21.20
Parco di Villa Laverda,
Breganze
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Luogo alternativo
in caso di maltempo
Sala Polifunzionale Alda Merini, Via Maglietta 39

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di e con Enrico Bonavera
liberamente tratto da Il Navigatore del Diluvio di Mario Brelich

Enrico Bonavera è oggi l’Arlecchino del Servitore di due padroni del Piccolo Teatro di Milano, spettacolo con cui, negli ultimi vent’anni, ha girato tutto il mondo. Oltre al virtuosismo nella recitazione con le Maschere della Commedia dell’Arte, Bonavera ha studiato le tecniche di narrazione popolare, sviluppando doti di affabulatore che ha saputo sapientemente coniugare con quelle di mimo ed attore gestuale.
In Il vino e suo figlio protagonista assoluto è, come da titolo,  proprio il vino: non a caso ambientato a Breganze, una delle “Città del vino” che, posta tra colli di origine vulcanica e morenica, vede il suo territorio particolarmente adatto alla coltivazione della vite. Una vocazione che, unita alla tenacia dei viticoltori locali, ha dato vita ad una produzione enologica d’eccellenza.
Lo spettacolo di Bonavera s’immerge nel valore "mitico e sacro" della bevanda, indagando la sua paradossale congiunzione tra "basso corporeo" e filosofia del palato e della vita. Liberamente tratto da Il Navigatore del Diluvio scritto nel 1982 da Mario Brelich, ripercorre, attraverso il racconto di Sem, figlio primogenito, le tappe misteriose della scoperta del vino da parte di Noè e, tramite quello, del suo rapporto strettamente personale con Dio, un Jahvè molto complice e "umano". Attraverso lo sguardo del figlio, seguiamo la progressiva e comica evoluzione del vecchio Patriarca dall’entusiasmo del primo sorso, a una gioiosa ebbrezza, per infine trovarlo trasformato dalle numerose libagioni in una esaltata e danzante preghiera di ringraziamento verso l’Altissimo, per lo scampato pericolo del Diluvio. Figlio di un "vecchio alpino", anche Bonavera trova lo spazio, in una specie di "intervallo comico", per raccontare la propria personale e prima "rivelazione alcoolica".
Epico, divertente, spirituale (nel senso proprio di "spirito/alcool"), Il vino e suo figlio nasce non solo per lo spazio teatrale ma si propone, naturalmente, anche per "fini degustatori", che troveranno soddisfazione anche alla fine dello spettacolo con una degustazione proprio dei vini di Breganze, offerto dai produttori locali.

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