FRANCESCA FOSCARINI
Dove cresce ciò che salva
FRANCESCA FOSCARINI
Dove cresce ciò che salva
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ideazione e interpretazione Francesca Foscarini
suono F. De Isabella
disegno luci Elena Vastano
sguardi che hanno accompagnato la ricerca Chiara Bortoli, Sorelle di damiano, Cosimo Lopalco
costume Lucia Gallone
elementi di scena Francesca Foscarini, Giancarlo Scrimieri / Intrecciarte
creative promoter Silvia Ferrari
produzione Associazione Culturale Zebra
con il sostegno di Associazione Culturale VAN, Fuorimargine - Centro di produzione della danza in Sardegna, IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia/Circuito CLAPS
in collaborazione con Lamia Santolina Casa Giardino e Residenza d’Arte MiC – Ministero Italiano della Cultura
in residenza presso Residenza artistica Centrale Fies, Passo Nord Dance Identity: Choreographic Centre Burgenland, TWAIN/ PERIFERIE ARTISTICHE – Centro di Residenza del Lazio, KOMM TANZ/Passo Nord_ progetto residenze Compagnia Abbondanza/Bertoni
“Nella vita è la nostra salvezza; non solo la nostra vita, ma la vita del vivente” dice Ginevra Bompiani, parafrasando un verso di Hölderlin. Pensieri e parole che diventano titolo, guida, monito dell'ultima ricerca artistica di Francesca Foscarini. Una ricerca che, per necessità e desiderio, si dispiega tutta all’aperto, e allo scoperto, proprio lì dove cresce ciò che salva. Lì dove le pietre – ossa della terra, scheletro del mondo, nostro scheletro – diventano l'archivio delle forze che compongono e decompongono la vita.
È su questa presenza (assenza) enigmatica che si traccia la mappatura del viaggio dell’artista, nel tentativo difficile, mai rassicurante, di recuperare la memoria biologica perduta: lì dove, forse, abbandonata la difesa della razionalità, abbandonato il tempo, è possibile riavvicinarsi all’inconcepibile universo e a noi, viventi tutti, sognando.