BAPTISTE CAZAUX
That's Twisted
BAPTISTE CAZAUX
That's Twisted
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coreografia e interprete Baptiste Cazaux
musica Nelson Schaub
drammaturgia Johanna Hilari
sguardo esterno Samir Kennedy
ascolto esterno Sandar Tun Tun
luci Justine Bouillet
suono Gaspard Perdrisat
amministrazione, produzione, distribuzione in Svizzera Yamina Pilli – oh la la performing arts production
distribuzione internazionale Quentin Legrand – Rue Branly
produzione HONEYHONEYDANCEDANCE
coproduzione Pavillon ADC (programma (AC)COMPAGNONS sostenuto da Fondation Leenaards), Kaserne Basel
residenze Pavillon ADC, Kaserne Basel, IRA Platform
sostegni Coproduction Platform 2025 by RESO - Tanznetzwerk Schweiz - Réseau Danse Suisse
Prima nazionale
That’s Twisted nasce da una profonda malinconia e dalla difficoltà di immaginare un futuro sereno per l’umanità. L’incertezza costante e le crisi degli ultimi anni hanno generato un senso di impotenza paralizzante. La performance attinge ai brani pop dell’infanzia dell’artista, i Party Anthems scritti dopo il crollo della borsa, caratterizzati dal nichilismo della gioventù di quegli anni. Il “presentismo” descritto nei testi, legato alla cultura YOLO, diventa una forma di fuga: il passato è perduto, il futuro incerto, e il presente – già segnato dal disastro – diventa lo spazio da vivere appieno. Queste canzoni risuonano di nostalgia per un tempo in cui questi temi non erano ancora fonte di ansia, trasformando il ricordo dell’infanzia in materia viva per la performance. La messa in scena si sviluppa come un viaggio psichedelico e mostruoso in un presente alla continua ricerca di significato, un collage di affetti, ricordi e sensazioni in cui la dissociazione diventa modalità di resistenza e strumento per vivere il qui e ora.
con il sostegno di Prohelvetia