Skip to main content

GIOVANFRANCESCO GIANNINI

  • Sottotitolo: 341^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica negli spazi del CSC San Bonaventura dal 19 al 29 maggio, Giovanfrancesco Giannini prosegue la sua ricerca artistica "Nico, Desertshore"
  • Data evento: 24-05-2026
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Orario: Sharing ore 18.00
  • Tipologia: Danza

Nico, Desertshore

Körper - Centro Nazionale di Produzione della Danza

Ideazione e coreografia / Giovanfrancesco Giannini
Performance / Roberta Racis, Giovanfrancesco Giannini
Ambiente sonoro / F. De Isabella
Direzione tecnica e disegno luci / Valeria Foti
Produzione, management e distribuzione / Körper Centro Nazionale di
Produzione della danza
Con il sostegno di Le Alleanze dei Corpi - ZEIT , IRA Institute, NAOcrea 2025 -
Arte, territorio e partecipazione - Ariella Vidach Aiep

Nico, Desertshore è un concerto di danza ispirato alla musica, alla voce e all’universo di Christa Päffgen, in arte Nico. Le tracce del suo album culto Desertshore (1970) diventano la partitura sonora della performance, in cui i corpi dei danzatori costruiscono un paesaggio visivo denso, inquieto, attraversato da echi di memoria e poesia. In uno spazio circolare, due figure non si sfiorano mai: sono custodi silenziosi del peso dell’esistenza e dell’incomunicabilità. Nei loro gesti affiora una frattura con il reale, una cicatrice interiore che li sospinge altrove. Immersi in una dimensione sospesa, dialogano con i propri fantasmi e danzano dentro la loro solitudine. Il tempo si dilata in un’atemporalità rarefatta, amplificata dai suoni, dai rumori e dalle canzoni interpretate da Nico, tratte da Desertshore. Un viaggio poetico tra suono, memoria e danza.

Giovanfrancesco Giannini è coreografo e danzatore. I suoi lavori sono stati presentati in festival nazionali e internazionali, tra i quali: Santarcangelo Festival, FOG Triennale Milano Performing Arts, Fabbrica Europa, CCDC Festival Hong Kong, Secret Florence, Autunno Danza, SCENA Sesc São Paulo. Nel 2019 è tra i vincitori del bando Crossing The Sea e nel 2020 è tra gli artisti italiani selezionati per CRISOL – creative processes, Boarding Pass Plus. Il suo primo lavoro “CLOUD” (2022) è stato selezionato per Nid platform – open studios 2021 e Tanzmesse – open studios 2022. Nel 2023/24 è tra gli artisti supportati da R.O.M – Residencies On the Move, Creative Europe.

CENTRO PER LA SCENA CONTEMPORANEA, Residenze, Altre attività

  • Visite: 171

ANNA BASTI

  • Sottotitolo: 339^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica negli spazi del CSC San Bonaventura dal 16 al 30 marzo, Anna Basti prosegue la sua ricerca artistica "Indagine sullo stato dei corpi"
  • Data evento: 29-03-2026
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Orario: Sharing ore 18.00
  • Tipologia: Danza

Indagine sullo stato dei corpi

Un progetto di Anna Basti

un progetto di anna basti
suono a cura di hugo sanchez e simona beat (pescheria_roma)
progettazione cupola a cura di oscar consorti
allestimento cupola a cura di lorenzo bruno
con il sostegno di le alleanze dei corpi_milano e lavanderia a vapore_torino

grazie per la loro complicità i loro sguardi e i loro saperi ad alessia bernardini (la nut), dalila flavia
d’amico e maddalena fragnito

grazie a tutte le occasioni in cui queste pratiche hanno avuto la possibilità di incontrare corpi e quindi di crescere e di mettersi a fuoco: sharing training torino, sir_sharing in rome, ricerca X torino, meletao festival, marosi festival, tropicantesimo, la gita_zona umide torino, shawala festival

 

Partendo dalla domanda Come stiamo? il desiderio è quello di aprire ed articolare il quesito per far emergere dalle comunità, dai gruppi e dai singoli corpi con cui questa ricerca si relaziona, quali sono le condizioni che determinano lo stato di un corpo, la sua salute, le sue emozioni, la sua postura sociale, culturale e politica, nonché micro biologica e ormonale.
Un’indagine tra macro-cosmo e micro-cosmo che un corpo trattiene e sulla creazione di un ipotetico “metodo” che, senza la volontà di fissarsi come pratica scientifica, possa germinare pratiche generative di accumulazione di dati e rilascio di archivi e sistemi di visualizzazioni poetici, artistici e sensoriali.

Il progetto ad oggi si articola in una trilogia di pratiche collettive aperte a tutt3, sonorizzate in collaborazione con il dj e producer Hugo Sanchez e con Simona Beat (Pescheria, roma / Tropicantesimo) e in un’ idea di Living Archive, in cui tutti i materiali generati di volta in volta dalle pratiche, possano essere attraversati in una dimensione esperienziale, da un singolo corpo.

Il progetto è stato ospitato per due residenze di ricerca presso il Nuovo DID studio_Milano per Le alleanze dei corpi, alla Lavanderia a Vapore_Torino per il Research Camping 2023, nel percorso di RicercaX come ricerca satellite e di nuovo in Lavanderia a Vapore per una residenza di ricerca a febbraio 2024.

 

CENTRO PER LA SCENA CONTEMPORANEA, Residenze, Altre attività

  • Visite: 250

MARCO CORSUCCI

  • Sottotitolo: 338^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica negli spazi del CSC San Bonaventura dal 3 al 12 marzo, Marco Corsucci prosegue la sua ricerca artistica "EXIT REALITY"
  • Data evento: 12-03-2026
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Orario: non è previsto sharing
  • Tipologia: Teatro

 EXIT REALITY
or THE WORLD OF TOMORROW WILL HAVE BEEN ANOTHER PRESENT

ideazione e regia Marco Corsucci
dramaturg Andrea Dante Benazzo
suono Dario Felli

Il progetto “Exit Reality” nasce dall’incontro con l’omonimo saggio di Valentina Tanni, nel quale la storica dell’arte analizza un fenomeno nato su Internet nei primi anni 2020: le Backrooms.
Le Backrooms sono diventate un elemento ricorrente nelle discussioni sulla cultura dell’Internet, dove hanno assunto il ruolo di metafora per la sensazione di alienazione e disorientamento che si può provare nell’era digitale.

Scrive Valentina Tanni, parlando delle Backrooms: «Questi spazi, che ci appaiono familiari perché fanno riferimento a esperienze largamente condivise come la cameretta, il parco giochi o la mensa scolastica, funzionano come contenitore per i ricordi. Lo spazio racchiude l’essenza del tempo come un insetto nell’ambra. Non sono solo scenografie oppure sfondi inerti; sono spazi intrisi di esperienza.»
L’immagine di una Backroom genera nell’osservatore spaesamento: sembra restituire una visione al tempo stesso passata e postuma dell’umanità. In quanto immagini prodotte dall’uomo, ne contengono la memoria - come in un ricordo lontano - ma non hanno più nulla a che vedere con esso. La componente umana anzi risulta essere estranea, eccedente. Si può così avere la sensazione di ri-trovarsi all’interno di luoghi familiari ma che ora fanno a meno di noi. In un’epoca in cui il confine tra reale e virtuale è sempre più labile, “Exit Reality” indaga una nuova percezione del sé, ridisegnata da un mutato rapporto con il tempo e con la memoria.

Marco Corsucci, Cattolica, 1995. Si diploma nel 2022 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Durante il suo percorso di formazione incontra docenti e registi tra cui Giorgio Barberio Corsetti, Arturo Cirillo, Valentino Villa, Antonio Latella. Dopo il diploma è assistente alla regia di Antonio Latella per Hotel Goldoni (ANAD “Silvio D’Amico”), La Locandiera (Teatro Stabile dell’Umbria) Gli angeli dello sterminio (TPE-Teatro Astra) e di Andrea De Rosa per Dracula (TPE-Teatro Astra). È finalista del bando Biennale College 2022 con Mine-Haha, ovvero Dell’educazione fisica delle fanciulle e vincitore del Premio Camilleri 2023 con Il Supermaschio, spettacolo che debutta al Festival dei Due mondi di Spoleto 2023. Nel 2024 presenta Le mie parole vedranno per me all'interno della stagione “Cecità” di TPE-Teatro Astra e nell’ambito del festival FOG di Triennale Milano. Lo stesso anno debutta al Romaeuropa Festival con Mine-Haha, ovvero Dell’educazione fisica delle fanciulle, spettacolo vincitore del Premio alla Regia “Silvio d’Amico”, attualmente all’interno della stagione “Mostri” di TPE-Teatro Astra.

 

CENTRO PER LA SCENA CONTEMPORANEA, Residenze, Altre attività

  • Visite: 322

NOEMI FIORUCCI & SPITS

  • Sottotitolo: 336^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica negli spazi del CSC San Bonaventura dal 16 al 23 febbraio, Noemi Fiorucci e SPITS
  • Data evento: 22-02-2026
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Orario: 18.00
  • Tipologia: Danza

Il progetto artistico nasce dall'incontro tra la cantante Noemi Fiorucci e il sound artist e compositore SPITS, con l'obiettivo di creare un'esperienza d'ascolto ibrida, cercando di espandere i limiti della musica contemporanea.
La voce è il fulcro di un processo di manipolazione in tempo reale, in cui testi poetici e frammenti letterari diventano il pretesto per un'esplorazione sonora: spogliata del suo ruolo di veicolo di significato, si trasforma in timbri astratti, impulsi percussivi e texture evocative. I testi – poetici, letterari o originali – diventano il punto di partenza per un processo che fonde il canto e il parlato con rumore e imitazione. La performance è un'architettura sonora in divenire, dove l'improvvisazione più libera si innesta su paesaggi sonori e strutture ritmiche che fondono la sperimentazione contemporanea con sonorità e ritmi della cultura rave. L'obiettivo è collassare i confini tra voce ed elettronica, tra parola e suono, lettere e significato, tra il gesto acustico e la sua alterazione digitale. 
Il progetto sviluppa il tema dell’invisibilità attraverso testi preesistenti, estratti letterari, elementi visuali e musica che affrontano la condizione del non-visto, del non-detto e dell’assente. Le immagini proiettate non sono fisse né preimpostate, ma generate in tempo reale. Ciò che viene restituito al pubblico è una rappresentazione distorta e sempre mutevole dell’individuo, dando forma a una narrazione legata al concetto di non-visto. Il non-detto viene invece esplorato attraverso l’uso metalinguistico della voce, in cui la parola perde la sua funzione comunicativa tradizionale e diventa puro materiale sonoro, sottratto alla comprensione semantica.
Sharing aperto al pubblico domenica 22 febbraio ore 18.00 CSC San Bonaventura. 

Noemi Fiorucci apre inoltre il workshop “La Voce che Ascolta: esplorazione sonora e connessione corporea” Un laboratorio di ricerca vocale, dedicato alla libertà espressiva della voce.
Attraverso esercizi guidati, pratiche e momenti di vocalità collettiva, i partecipanti verranno accompagnati in un percorso di ascolto profondo, esplorazione del corpo-voce e creazione di momenti sonori condivisi.
Il laboratorio è aperto a chiunque desideri entrare in contatto con il proprio strumento naturale — la voce — attraverso il movimento, il canto e l’improvvisazione. 
Il workshop è gratuito e si terrà sabato 21 febbraio dalle 9.30 alle 11  negli spazi del CSC San Bonaventura.
Per iscriversi è necessario compilare entro il 16 febbraio questo modulo

CENTRO PER LA SCENA CONTEMPORANEA, Residenze, Altre attività

  • Visite: 710

GIORGIA LOLLI

  • Sottotitolo: 337^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica negli spazi del CSC San Bonaventura 1 marzo al 12 marzo, Giorgia Lolli prosegue la sua ricerca artistica con Body Sweats
  • Data evento: 07-03-2026
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Orario: Sharing ore 18.00
  • Tipologia: Danza

 Body Sweats (for Elsa)

Di: Giorgia Lolli
Con: Vittoria Caneva, Elena Grappi, Maria Chiara Vitti, Giorgia Lolli​
Costumi: Eva-Liis Lidenburg, Sara Lando (tigre)
Suono: Sebastian Kurtén
Drammaturgia: Piero Ramella

Produzione: Nexus Factory
con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna

con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” e supportER - Rete Anticorpi Emilia-Romagna, Nouveau Grand Tour 2024 (IIC di Parigi e Le Gymnase CNDC, Roubaix), Ira Institute, Operaestate/CSC Centro di Residenza del Veneto - Vene.Re, Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Residenze Coreografiche Lavanderie a Vapore, I Teatri di Reggio Emilia, HOME 2025 / Dance Gallery Perugia, City of Espoo Culture Committee, Graner (Barcellona)

all’interno di LANDING, progetto sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale realizzato da Santarcangelo Festival, in collaborazione e con il sostegno di Istituto Italiano di Cultura di Oslo

residenza artistica presentata nell’ambito del network R.O.M. (Residencies On the Move) per Reykjavik Dance Festival, su invito di Santarcangelo Festival, in partnership con La Balsamine (Belgio), le joli collectif – Théâtre l’Aire Libre (Francia), Théâtre Prospero e Théâtre Periscope (Canada)

Il network R.O.M. è sostenuto dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa, dal Conseil des arts de Montréal e dal Conseil des arts et des lettres du Québec

 

BODY SWEATS è un omaggio alla Baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven (1874-1927), poetessa e artista d'avanguardia, apripista del movimento Dada. Il titolo è tratto dalla sua omonima collezione di poesie, manifesto erotico e proto-punk. Danza, lecture performance, lettura di poesie, workout: il sudore sarà una via per esplorare l'intrecciarsi di fatica e piacere, il legante di un collage eterogeneo di materiali danzati e testuali. Lettere d'amore tra amiche ed amanti. Una ginnastica senz'acqua in body tigrati. Una poesia per la Baronessa. Dedicarle una spaccata. Dada(umpa).

Giorgia Lolli (Reggio Emilia, 1996), ha conseguito un Master in Coreografia presso l'Helsinki Uniarts (2025) e negli ultimi tre anni ha lavorato tra l'Italia e la Finlandia. Dal 2022 insegna Dance Well - Ricerca di movimento per il Parkinson nell'ambito del progetto europeo coordinato da Operaestate. Il suo lavoro coreografico ha attraversato diverse piattaforme straniere e nazionali (Anghiari Dance Hub 2020, Vetrina della Giovane Danza d'Autore 2021, SIAE Per Chi Crea 2023, Nuovo Forno del Pane 2023, MAMbo - Museo di Arte Moderna di Bologna). Con EAT ME, vincitore di DNAppunti Coreografici, ha debuttato a Romaeuropa Festival 2024.

CENTRO PER LA SCENA CONTEMPORANEA, Residenze, Altre attività

  • Visite: 816