DANIELE MARTINELLI
Concerto
DANIELE MARTINELLI
Concerto
Bassano del Grappa
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Daniele Martinelli pianoforte
Musiche di Schumann, Kurtág, Beethoven
in collaborazione la Fondazione Amici della Fenice nell’ambito del VeneziaPianoFestival
programma
Robert Schumann
Fantasia in do maggiore per pianoforte, op. 17
Durchaus phantastisch und leidenschaftlich vorzutragen
Massig. Durchaus energisch
Langsam getragen. Durchwegleise zu halten
György Kurtág
Selezione da Játékok (Giochi)
Ludwig van Beethoven
Sonata per pianoforte n. 32 in do minore, op. 111
Maestoso. Allegro con brio ed appassionato
Arietta. Adagio molto semplice cantabile
Secondo appuntamento musicale in collaborazione con la Fondazione Amici della Fenice nell’ambito del VeneziaPianoFestival che presenta i vincitori delle ultime edizioni del premio. Daniele Martinelli è tra questi, Primo Premio al 41° concorso veneziano, già definito “Una delle promesse più cristalline del pianoforte in Italia”, è tra i più brillanti talenti italiani della sua generazione. Nato in una famiglia di musicisti nel 2004, ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di 8 anni. Laureato, oltre che a Venezia, in numerosi altri concorsi prestigiosi, ha già debuttato in importanti teatri e sale da concerto italiani ed europei. È supportato dalla Lieven Piano Foundation di Vienna ed ha un ampio interesse per il repertorio meno eseguito e una forte attenzione per il repertorio contemporaneo. Il programma accosta tre visioni profondamente diverse del linguaggio pianistico, in un percorso che attraversa due secoli di musica. La Fantasia op. 17 di Robert Schumann apre la serata con la sua intensa carica poetica e visionaria, sospesa tra slancio romantico e intima confessione. Con i brani tratti da Játékok, György Kurtág propone invece miniature essenziali, frammenti sonori di grande concentrazione espressiva e libertà formale. La Sonata op. 111 di Ludwig van Beethoven conclude il programma con una delle vette assolute del repertorio pianistico, articolata in un percorso che va dalla tensione drammatica iniziale a una dimensione sempre più rarefatta e trascendente. Un itinerario che mette in dialogo epoche e linguaggi, esplorando il pianoforte come strumento di pensiero e poesia.
“Una delle promesse più cristalline del pianoforte in Italia”.
“Ha dimostrato di avere, oltre al talento e alla naturale freschezza di spirito, una capacità interpretativa ed esecutiva mirabili, una sensibilità artistica che va ben oltre la tecnica, già assodata.” (Il Corriere)
Daniele Martinelli è tra i più brillanti talenti italiani della sua generazione. Nato in una famiglia di musicisti nel 2004, ha iniziato a suonare il pianoforte all'età di 8 anni.
Primo Premio al XXXXI Premio Venezia presso il Teatro la Fenice di Venezia, Primo Premio al XVI Premio Nazionale delle Arti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca presso il Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano, come miglior studente dei Conservatori italiani e Terzo Premio al Verona International Piano Competition, ha ottenuto grande attenzione di pubblico e critica.
Anche vincitore di Primi Premi al Concorso Steinway di Verona, al XVIII Concorso Pianistico Marco Bramanti e al Concorso Pianistico Giangrandi-Eggmann, si è distinto nei concorsi Internazionali Viotti e Pozzoli. Ha debuttato nei principali teatri e sale da concerto italiani, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Donizetti di Bergamo, il Konzerthaus e la Sala Michelangeli di Bolzano, il Teatro Ristori e il Teatro Filarmonico di Verona, la Sala Verdi di Milano, il Teatro Civico di Vercelli, la Sala dei GIganti a Padova e il Bösendorfer Salon del Musikverein di Vienna.
È spesso invitato in festival musicali, tra cui la Società del Quartetto di Vercelli, la Società del Quartetto di Milano, gli Amici della Musica di Padova, la Società dei Concerti di Milano, il Carloforte Music Festival, la Filarmonica Romana, la Società Umanitaria di Milano, l’Earthquake Music Festival di Friedrichshafen, Roma Tre Orchestra, il Viotti Festival, tra gli altri.
Come solista ha collaborato con l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, Kyiv Virtuosi Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Chioggia, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Bergamo, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Bolzano e la OSCoM di Milano, con la quale ha debuttato in Sala Verdi eseguendo il Terzo Concerto di Rachmaninoff.
È supportato dalla Lieven Piano Foundation di Vienna che lo ha recentemente coinvolto in masterclass con Andreas Staier e Claudio Martinez Mehner. Daniele ha un ampio interesse per il repertorio meno eseguito e una forte attenzione per il repertorio contemporaneo. Attualmente studia al Conservatorio di Milano dove di recente è stato il vincitore del Primo Premio Assoluto del Premio del Conservatorio. Studia nella classe di Maria Grazia Bellocchio con la quale ha conseguito, presso il Conservatorio di Bergamo, il Triennio Accademico con lode e menzione.