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Fortuna

  • Accessibilità: Si
  • Summary: (Italia, 2020) di Nicolangelo Gelormini con Valeria Golino, Pina Turco, Cristina Magnotti, Anna Patierno, Libero de Rienzo (durata 108’)
  • Data evento: 20-07-2021
  • Dove: Giardini Parolini
  • Prezzo: €5/ €4
  • Orario: 21.30
  • Tipologia: Cinema
  • Luogo alternativo: spettacolo annullato
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Si ispira a un terribile fatto di cronaca, l’opera prima del regista Nicolangelo Gelormini, già assistente di Paolo Sorrentino, e lo fa con delicatezza ed empatia, tenendo lontano ogni approccio di tipo realistico. Nancy è una bambina timida che vive con i genitori in un enorme palazzo popolare di Napoli. Chiusa da qualche tempo in un silenzio che allarma sua madre, viene seguita da Gina, una psicologa dell’Asl distratta e scostante. La bambina non si riconosce nel nome con cui gli adulti la chiamano e, come in una favola, pensa di essere una principessa in attesa di tornare sul suo pianeta nello spazio, lasciando questo mondo abitato da uomini mascherati e pericolosi, predatori. Solo Anna e Nicola, i suoi amici del cuore, la chiamano Fortuna, e solo con loro condivide un segreto indicibile. Gelormini lo racconta in punta di piedi in una storia che lascia il segno, una favola nera che tiene incollati allo schermo.

OPERAESTATE FESTIVAL, Cinema

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Il concorso

  • Accessibilità: Si
  • Summary: (Gran Bretagna, 2020) di Philippa Lowthorpe con Keira Knightley, Gugu Mbatha-Raw, Jessie Buckley, Keeley Hawes, Phyllis Logan (durata 106’)
  • Data evento: 21-07-2021
  • Dove: Giardini Parolini
  • Prezzo: €5/ €4
  • Orario: 21.30
  • Tipologia: Cinema
  • Luogo alternativo: spettacolo annullato
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Un film impeccabile, diretto da Philippa Lowthorpe (già regista nella serie The Crown). Ambientato nel 1970, durante la finale del concorso di Miss Universo a Londra, allora il programma televisivo più seguito del mondo. Al centro del film: Sally, sposata e madre di una bambina, disturbata dalle rappresentazioni della donna nella società di quegli anni. Parteciperà alle proteste che interromperanno la “diretta” del concorso, riuscendo a salire sul palco e fronteggiando il presentatore Bob Hope, aduso a frequenti battute sessiste. L’episodio assunse un gran significato, anche per le sue conseguenze simboliche: la favorita era la bionda Miss Svezia, vinse invece Miss Grenada, per la prima volta al concorso una ragazza di colore. Una commedia leggera e ironica, ma nello stesso tempo testimone di un periodo che avvia un bel po’ di rivoluzioni culturali.

OPERAESTATE FESTIVAL, Cinema

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Mandibules – Due uomini e una mosca

  • Accessibilità: Si
  • Summary: (Francia, 2020) di Quentin Dupieux con Adèle Exarchopoulos, Dave Chapman, Anaïs Demoustier, Coralie Russier, India Hair (durata 77’)
  • Data evento: 22-07-2021
  • Dove: Giardini Parolini
  • Prezzo: €5/ €4
  • Orario: 21.30
  • Tipologia: Cinema
  • Luogo alternativo: spettacolo annullato
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Una commedia divertente e assurda, presentata fuori concorso all’ ultima Mostra del cinema di Venezia. E’ l’ultima, esilarante opera di Quentin Dupieux, regista francese che in tutte le sue opere si distingue per incredibili intrecci surreali. E’ la storia di due amici, Jean-Gab e Manu, che scoprono una mosca gigante nel bagagliaio di un’auto rubata e decidono di addomesticarla per ricavarne del denaro. Il tono è spumeggiante e il non sense diventa un espediente narrativo efficace. Una bella boccata d’aria fresca e una coppia di protagonisti irresistibili che funziona alla perfezione. Il regista Dupieux li osserva con affetto, senza cinismo, alle prese con una creatura mostruosa che a loro pare normalissima. E così ogni eccesso appare verosimile, credibile, probabile, anzi reale. In soli 77 minuti riesce a farci ridere, sorprendere, intenerire e anche un po’ inquietarci. Un gran bel divertimento da non perdere!

OPERAESTATE FESTIVAL, Cinema

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LA GENTILEZZA E L'ORO

  • Sottotitolo: Slowmachine
  • Summary: La ceramica diventa metafora delle esperienze personali, la pratica teatrale un’invasione gentile trasforma i luoghi della conservazione dell’antica arte praticata a Nove, città della ceramica.
  • Data evento: 11-09-2021
  • Dove: Museo della Ceramica
  • Prezzo: € 10 (prenotazione obbligatoria)
  • Orario: 16.30

Prima Nazionale
coproduzione Operaestate Festival Veneto

Nella gentilezza del gesto d’incontro con una comunità, SlowMachine interpreta i temi della cura e del rinnovamento facendosi ispirare dall’antica tecnica giapponese del Kintsugi, “riparare con l’oro” che trasforma la ceramica spezzata e senza più utilità, in un oggetto prezioso. Così come questa antica tecnica, il percorso teatrale riflette sul valore simbolico della rinascita, della volontà di non nascondere il danno, il trauma, cicatrici e ferite, per renderle preziose e uniche. La ceramica diventa metafora delle esperienze personali, la pratica teatrale un’invasione gentile trasforma i luoghi della conservazione dell’antica arte praticata a Nove, città della ceramica.

OPERAESTATE FESTIVAL, Teatro

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LA GENTILEZZA E L'ORO

  • Sottotitolo: Slowmachine
  • Summary: La ceramica diventa metafora delle esperienze personali, la pratica teatrale un’invasione gentile trasforma i luoghi della conservazione dell’antica arte praticata a Nove, città della ceramica.
  • Data evento: 12-09-2021
  • Dove: Museo della Ceramica
  • Prezzo: € 10 (prenotazione obbligatoria)
  • Orario: 11.00 e 16.30

Prima Nazionale
coproduzione Operaestate Festival Veneto

un progetto di Rajeev Badhan
con la partecipazione di
Elena Strada e Ken Gotanda

con il prezioso contributo di Walter Piagato e il gruppo del cineforum di Nove “IDEA”
e la collaborazione del Museo Civico
della Ceramica "G. De Fabris
coproduzione SlowMachine, Operaestate Festival

La creazione è parte del progetto “Comunità/Cultura/Patrimonio per il contrasto alla povertà culturale” sostenuto da Fondazione Cariverona

Nella gentilezza del gesto d’incontro con una comunità, SlowMachine interpreta i temi della cura e del rinnovamento facendosi ispirare dall’antica tecnica giapponese del Kintsugi, “riparare con l’oro” che trasforma la ceramica spezzata e senza più utilità, in un oggetto prezioso. Così come questa antica tecnica, il percorso teatrale riflette sul valore simbolico della rinascita, della volontà di non nascondere il danno, il trauma, cicatrici e ferite, per renderle preziose e uniche. La ceramica diventa metafora delle esperienze personali, la pratica teatrale un’invasione gentile trasforma i luoghi della conservazione dell’antica arte praticata a Nove, città della ceramica.
Anche in questo caso, quindi, la collaborazione con la comunità locale diventa imprescindibile: per la comprensione di tutte le sfumature dell’arte della ceramica, per l’indagine della tradizione e dell’immaginario che porta con sé, per l’ideazione di un futuro in cui la fragilità diventi sinonimo di forza e bellezza.
Materiali d’archivio realizzati dalla comunità, testi di cronaca della lotta operaia nel paese della ceramica raccolte da una giornalista bellunese nel 1971 e un vecchio amico giapponese sono alcuni degli elementi che conducono in una riflessione personale e collettiva sulla ciclicità del costruire, rompere e riparare.
SlowMachine nasce nel 2012 come progetto artistico d’indagine sulla contaminazione delle arti, con l’esigenza di creare un polo che racchiudesse in sé l’ideazione, la realizzazione e l’interazione di lavori teatrali e video.a.

OPERAESTATE FESTIVAL, Teatro

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