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LES ADIEUX

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Luca Scarlini/ Alberto Mesirca
  • Data evento: 20-07-2021
  • Dove: Giardino del Teatro Accademico
  • Prezzo: € 7
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Teatro, Musica
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Luca Scarlini voce narrante
Alberto Mesirca chitarra

Fryderyk Chopin (arrangiamentoTarrega)
Notturno Op. 9 n. 2
Valzer Op. 34 n. 2
Preludes Op. 28 n. 4 – 7
Fernando Sor
Les adieux - Fantaisie n 6, Op. 21
Etude Op. 9 n. 11
Fantasie Elegiaque
Op. 57 – Six Valses
Sylvano Bussotti
Lorenzaccio

Luca Scarlini, storyteller e drammaturgo, insieme al chitarrista Alberto Mesirca, propongono un recital a tema romantico (e ambientato negli anni del Romanticismo letterario) sulla storia di Pietro Pagello (1807-1898), medico nato a Castelfranco Veneto e morto a Belluno, che fu famoso in tutta Europa per la sua vicenda d'amore con la scrittrice George Sand. Il medico e la scrittrice si incontrarono a Venezia, dove George Sand (pseudonimo di Amantine Lucile Aurore Dupin, che scelse un nome maschile per poter pubblicare le proprie opere letterarie) soggiornava in compagnia di Alfred De Musset. L'illustre coppia di scrittori aveva fuggito Parigi per celebrare il proprio amore sullo sfondo romantico e

poetico per eccellenza. Pagello era stato chiamato al capezzale di De Musset. come medico curante all'Hotel Danieli, e lì visse una storia con la scrittrice francese. De Musset tornò quindia Parigi, dove scrisse della vicenda nel suo Confessioni di un figlio del secolo, e lo stesso fece Sand, in toni più crudi, in Elle et lui; e ne scrisse anche il fratello di lui, Paul de Musset, nel satirico Lui et elle.
Pagello seguì George Sand a Parigi, ma in breve tempo la scrittrice si stancò di lui e il dottore tornò in Italia, per stabilirsi a Belluno, dove esercitò la professione fino a età assai tarda, facendo di tutto per cancellare la presenza della Sand della sua vita.
Un racconto romantico, che trae suggestioni da scrittori e scrittrici e da molte trame musicali, compresi brani di Chopin, anch’egli legato sentimentalmente a George Sand.

Teatro, Musica

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MANCAMENTO AZZURRO

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Vasco Mirandola, Erica Boschiero, Sergio Marchesini
  • Data evento: 21-07-2021
  • Dove: Lungo Brenta di Campolongo
  • Prezzo: € 10
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Teatro, Musica
  • Luogo alternativo: Chiesa di Santa Maria del Carmine - Campolongo
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

 Musica, canzoni, poesie, racconti da Andrea Zanzotto

Nell’anno del centenario della nascita del poeta Andrea Zanzotto, Vasco Mirandola, con i musicisti Erica Boschiero e Sergio Marchesini, compie un viaggio a ritroso nella produzione del grande poeta, alla ricerca di quell’alone “dove i suoni possono dialogare con le parole per portare alla mente, al cuore, quello che la poesia dice ma non dice del
tutto”. Pioniere della corrente ecologista nella letteratura italiana e uno dei pochi autori contemporanei sensibile al dialogo tra storia e geografia, la poesia di Zanzotto trova
un’ambientazione ideale sul lungobrenta di Campolongo, per incontrare un nuovo modo di “ascoltare” Andrea Zanzotto. Mirandola, Boschiero e Marchesini infatti, tentano qui un’azione avventurosa: rendere in musica la poesia di Zanzotto, giù caratterizzata da una straordinaria musicalità. Lontani da un approccio puramente accademico, ma con l’obiettivo di suggerire un altro sguardo sulla poesia, gli artisti partono dall’ultima opera, Haiku for a season, dalla struttura poetica essenziale, minima, piena di silenzi e di riverberi. Un non-luogo letterario che diventa metro di misura per scegliere tra le poesie e i racconti della sua abbondante produzione. Guidati dalla domanda “quando e dove si crea questa sospensione, questo incanto fonico e limpidezza di pensiero?”, i tre percorrono a ritroso le sue opere, indagandone sperimentazioni e citazioni, per cercare qualcosa
che definisca la contemporaneità, ferita da una situazione di sbandamento, di mancamento, e far ri-suonare ancora le parole di Zanzotto.

Teatro, Musica

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MULINOBIANCO

Babilonia Teatri
  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Babilonia Teatri
  • Data evento: 30-07-2021
  • Dove: Teatro al Castello "Tito Gobbi"
  • Prezzo: Intero 15€ / Ridotto 12€
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Teatro
  • Luogo alternativo: Sala Jacopo Da Ponte
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Prima Nazionale
coproduzione Operaestate Festival Veneto

di Enrico Castellani e Valeria Raimondi
con Enrico Castellani, Ettore Castellani,
Orlando Castellani e Valeria Raimondi
luci e audio Luca Scotton
produzione La Corte Ospitale
coproduzione Operaestate Festival

Mulinobianco nasce dalla consapevolezza che viviamo un mondo in cui sembra impossibile trovare un equilibrio tra naturale ed artificiale: una dicotomia quasi impossibile da gestire. Da una parte la modernità, le fabbriche, gli elettrodomestici, i prodotti e i veleni chimici, i sapori e gli odori riprodotti in laboratorio, la tecnologia; dall'altra parte le tradizioni da riscoprire, l'orto da coltivare dietro casa, il biologico, il biodinamico, la vacanza avventura. Al centro, gli esseri umani, ciascuno col proprio grado di consapevolezza e di ignoranza, sotto il fuoco incrociato di notizie allarmanti e catastrofiche, difficili da gestire. Notizie rispetto alle quali non sempre è facile capire come comportarsi: il più delle volte vengono ignorate, in certi casi per scelta, in altri perché informarsi è complesso, come lo è far si un'opinione e l’essere coerenti. Ma ciascuno nel suo piccolo può fare la sua parte. Quale? Babilonia Teatri condivide con il pubblico molte domande che accompagnano e assillano l’umanità, ben consapevoli di non avere una risposta univoca, ma anche di non poterle accantonare, ma piuttosto usarle per approfondire temi cari alla compagnia e urgenti per il mondo contemporaneo. Con il loro stile inconfondibile, i Babilonia Teatri si muovono tra il racconto e la riflessione, tra il pubblico e il privato, all'interno di un gioco che prevede di mettersi al centro e allo stesso tempo di osservarsi dall'esterno, con ironia e cinismo, in una continua e complessa altalena tra completa adesione alle proprie idee e la disponibilità a metterle in crisi e a sorriderne.

Teatro

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IL SENTIERO DEL RICCIO

  • Accessibilità: No
  • Sottotitolo: Paola Rossi/ La Piccionaia
  • Data evento: 26-09-2021
  • Dove: Sentiero del Riccio (loc. Molvena)
  • Prezzo: € 10 (prenotazione obbligatoria)
  • Orario: 17.00 e 17.15
  • Tipologia: Teatro
  • Luogo alternativo: Rinviato al 16 ottobre

Prima Nazionale
coproduzione Operaestate Festival Veneto

di e con
Paola Rossi e Carlo Presotto

Silent Play di comunità con gli abitanti di Molvena

 coproduzione
Operaestate Festival, La Piccionaia
 La creazione è parte del progetto “Comunità/Cultura/Patrimonio” sostenuto da Fondazione Cariverona
 
Lo sviluppo di questo prototipo si è realizzato nell’ambito del progetto “Comunità Artistiche Digitali”, di Fondazione Università Ca’ Foscari finanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del progetto “Laboratorio Veneto”

Il territorio di Colceresa è caratterizzato da percorsi collinari dove ogni svolta regala nuovi paesaggi: ruscelli, boschi di acacia, vigneti e uliveti si susseguono lungo i tracciati e quando il sentiero imbocca le dorsali dei colli la vista si apre verso la valle.
Il Comune di Colceresa è impegnato nel ripristino e nella cura di questi percorsi e dà avvio con questo progetto, a una serie di passeggiate teatrali in silent play, in seguito a disposizione di tutti gli escursionisti. Si comincia quindi con il Sentiero del Riccio che si snoda attraverso boschi, corsi d’acqua, discese panoramiche e che verrà svelato agli spettatori da un’originale narrazione guidata, costruita dall’artista insieme alla comunità locale. Non mancano, su questo sentiero (e anche sugli altri, ciascuno dedicato a un animale diverso) le curiosità: a partire dalle storie degli alpini, con la nota osteria che riporta all’esterno proprio l’inconfondibile cappello alpino; ma anche la scuola materna e la sua architettura dalla storia bizzarra, dato che prima era stata un teatro e poi una fabbrica. Non solo storie di umanità e architetture: spazio anche alla preziosa biodiversità attraversata dal sentiero, con la sua vegetazione più amata – i ciliegi – e quella di più recente importazione, come gli ulivi.

Una narrazione che resterà a disposizione anche dopo lo spettacolo, da scaricare tramite QR code, per continuare ad ascoltare la storia della città dalla viva voce dei suoi abitanti e di chi ne conserva la memoria.

Si raccomanda di indossare scarpe e abbigliamento adeguato a passeggiate nella natura in zona collinare. Si chiede gentilmente di munirsi di coperta o stuoino per sedersi sull’erba.

Teatro

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LEZIONI FANTADEMOGRAFICHE

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Fratelli Dalla Via
  • Data evento: 24-07-2021
  • Dove: Villa S. Biagio
  • Prezzo: € 10 (prenotazione obbligatoria)
  • Orario: 19.30
  • Info: Si raccomanda di indossare scarpe e abbigliamento adeguato a passeggiate nella natura in zona collinare. Si chiede gentilmente di munirsi di coperta o stuoino per sedersi sull’erba.
  • Tipologia: Teatro
  • Luogo alternativo: Tensotruttura in Via Chiesa (loc. Mason Vicentino)
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Prima Nazionale
coproduzione Operaestate Festival Veneto

di e con Diego e Marta Dalla Via
con la collaborazione dei partecipanti al Laboratorio di “Lezioni Fantademografiche”,
parte del progetto Comunità Cultura
Patrimonio: Agata Maria Sebellin, Denise Boscardin, Veronica Peretti, Davide Lazzaretto, Giacomo Bonato, Elia Polato
produzione La Piccionaia
coproduzione Operaestate Festival
La creazione è parte del progetto “Comunità/Cultura/Patrimonio per il contrasto alla povertà culturale”
sostenuto da Fondazione Cariverona

Uno spettacolo fanta-demografico, dove realtà e fantasie sul futuro si incrociano, per attivare una riflessione che permetta ai cittadini di domani di immaginare alternative al presente. Frutto di un laboratorio con giovani residenti a Colceresa, Lezioni Fantademografiche nasce dal dialogo con questo gruppo di cittadini in trasformazione, costretto a vivere e ad agire in un mondo in continuo cambiamento. Proprio con il loro aiuto, la scrittura drammaturgica affronta questioni chiave della contemporaneità: l’ineguale distribuzione delle risorse, il fragile equilibrio tra uomo e natura, la complessa sostenibilità dei sistemi di welfare; il tutto condito dalla tipica ironia e dall’impertinenza targata Dalla Via. Non manca infatti una “dolce metafora” attraverso cui queste lezioni originali vogliono offrire a tutta la comunità l’occasione di pensare a sé stessa come una di comunità solidale e planetaria: se c’è una torta e ognuno deve avere la sua fetta, cosa fare se gli invitati sono troppi e la torta non basta? E come fare una torta più grande, se la torta è già grande come tutta la terra? Attraverso un attento ascolto delle opinioni e delle paure delle giovani generazioni, la drammaturgia nasce “su misura” per la comunità e il territorio che la ospita, plasmata in una dimensione divertente e formativa. Allo studio di dati reali legati all’ecologia, alla politica internazionale, a migrazioni e demografia, si affianca il vero combustibile (rigorosamente green) della partecipazione teatrale: la creazione di ipotesi e la loro messa in discussione.

 

Si raccomanda di indossare scarpe e abbigliamento adeguato a passeggiate nella natura in zona collinare. Si chiede gentilmente di munirsi di coperta o stuoino per sedersi sull’erba.

Teatro

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