ELENA ANTONIOU
Ode
ELENA ANTONIOU
Ode
Bassano del Grappa
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concept/ coreografia/ performance Elena Antoniou
performance Anna Papathanasiou
musica Maria Spivak
drammaturgia Odysseas I. Konstantinou
direzione artistica Christos Kyriakides
disegno luci Vasilis Petinaris
coordinamento stilistico Philippe G. Missas
fotografia e grafica Saint
coordinamento della produzione internazionale Alex Papasimakopoulou
con il supporto di NEON Organization for Culture and Development.
sostenuto da ONASSIS STEGI Touring Program.
La prima del lavoro ha avuto luogo a Cipro, nell'ambito del programma "Terpiscore 2025" del Dipartimento di Cultura Contemporanea del Ministero della Cultura di Cipro.
Prima nazionale
ODE parla di unione, del fatto che nessuna donna sia sola. Parla dei modi che possiamo trovare per espandere lo spazio che ci appartiene in quanto donne. Un poema corporeo che esplora il cuore della forza femminile attraverso lo sguardo e il movimento.
ODE è un atto di poesia incarnata—dinamico, melodico, essenziale. Dopo LANDSCAPE, che per il terzo anno consecutivo continua a girare tra i festival di tutta Europa con il sostegno dell'Onassis Stegi Touring Program, il nuovo lavoro di Elena Antoniou prosegue lungo quel percorso che trasforma lo sguardo, lo spazio, il tempo e la relazione con lo spettatore.
In ODE, le due artiste ridefiniscono ogni spazio istituzionale che lo ospita come un campo di sintonia, ponendosi laddove la rottura incontra il rinnovamento. Lo sguardo determina, vedendo con un erotismo che rivendica il diritto di avvicinarsi, di unirsi. La vulnerabilità diventa un passaggio verso un altro tipo di potere. Le gerarchie e i ruoli si dissolvono. La presenza si impone e si fa suono, il movimento diventa vibrazione e la coesistenza si trasforma in una forma di rivendicazione. Come afferma Audre Lorde: "Il tuo silenzio non ti proteggerà".
Dopo la presentazione del suo lavoro LANDSCAPE a Dance Umbrella 2025, una performance che "non è un gioco di sguardi, né un invito allo sguardo o al desiderio: è una protesta" (Vito De Biasi, Harper’s Bazaar Italia), e dopo aver ricevuto ampi consensi dalla critica per la sua opera nel complesso, Elena Antoniou torna con ODE, questa volta per ricercare il cuore tenero del potere femminile. Come nota Eoin Fenton (A young(ish) perspective) nella sua recensione: "Se c'è qualcuno destinato a portare avanti la nobile tradizione della 'danza dalla vagina', come la definì Martha Graham, quella potrebbe essere proprio Elena Antoniou".
La presentazione dello spettacolo è sostenuta da Onassis Stegi Touring Program

Avvertenza: presenza di luci stroboscopiche in scena