AYELEN PAROLIN
Irresistible Revolution
AYELEN PAROLIN
Irresistible Revolution
Bassano del Grappa
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Luogo alternativo
in caso di maltempo
Teatro Remondini
Un progetto di Ayelen Parolin
Creato e interpretato da Ido Batash, Sebastian Biong, Jim Buskens, Jeanne Colin, Thibaut Eiferman, Mila Endeweld, Naomi Gibson, Daan Jaartsveld, Lukah Katangila, Kit King, Annabel Reid, Elisa Rouchon
Spettacolo in collaborazione con Bolzano Danza
Con il sostegno di Wallonie Bruxelles Theatre Danse
Collaborazione artistica German Jauregui
Design sonoro / Musiche Benoist Esté Bouvot
Costumi Marie-Hélène Balau
Disegno luci Emily Brassier
Drammaturgia Olivier Hespel
Amministrazione, tourné Claire Geyer
Produzione Marija Kritchevski
Direttore tecnico Gaspar Schelck
Produzione RUDA asbl
Nell'ambito del Réseau Danse Wallon
Coproduzioni Théâtre National Wallonie-Bruxelles, Charleroi danse centre chorégraphique de Wallonie-Bruxelles, Théâtre de Liège, Central La Louvière, Mars Mons art de la scène, le Vilar Louvain la Neuve, Théâtre de Namur, La Coursive Scène nationale de la Rochelle, Mille Plateaux – CCN La Rochelle, Théâtre de Suresnes Jean Vilar, Halle aux Grains Scène nationale de Blois, Maison de la danse - Lyon, Freiburg Theater, One dance Festival.
Costumi realizzati da Les ateliers de confection des costumes du Théâtre de Liège (I laboratori di sartoria del Théâtre de Liège)
Con il sostegno di La Fédération Wallonie-Bruxelles, Studio Thor.
In coproduzione con La Coop asbl e Shelter Prod. Con il sostegno di taxshelter.be, ING e del Tax Shelter del Governo Federale belga.
RUDA / Ayelen Parolin è artista associata al Théâtre National Wallonie-Bruxelles dal 2022, alla Coursive Scène Nationale de la Rochelle dal 2025, e a Mille Plateaux – CCN La Rochelle, con il sostegno del Ministero della Cultura, dal 2026 al 2028.
Un’opera di pura energia, Irresistible Revolution è il nuovo lavoro della coreografa belga di origine argentina Ayelen Parolin, accolta da uno straordinario successo di pubblico e di critica al suo recente debutto a Bruxelles.
Ispirandosi all'esuberanza del carnevale di Buenos Aires e alla festosa sfilata a cui aveva partecipato da bambina, Parolin plasma musiche come la murga e la cumbia per immaginare un vortice di movimenti indomabili. E infiamma il palcoscenico con un’esaltante coreografia che fonde le influenze derivanti dalla ribellione liberatoria di folle gioiose a esplosioni di energia sgargianti.
Quel ricordo di Buenos Aires le ha lasciato un'impressione profonda e la murga, la cumbia, il carnevale, la celebrazione, le danze festive hanno continuato a nutrire la sua immaginazione e il suo lavoro coreografico. Ma mai come qui, dove ha coinvolto dodici formidabili danzatori, impegnati in gesti indomiti, impulsi collettivi e riferimenti popolari, osando un’ode coreografica all’atto dello stare insieme, come in tante danze festive e gioiose. Avvolta da una suggestiva illuminazione, la celebrazione ideata da Ayelen Parolin, riempie ogni centimetro del palco: con movimenti ampi e fluidi, i corpi interagiscono e si influenzano a vicenda, oscillando tra euforia e tensione, tra abbandono e ordine, dove l’apparente caos lascia il posto a una coreografia precisa in cui la gioia diventa una forza liberatrice di straordinaria intensità.


