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LE BOLLE

  • Sottotitolo: Jone San Martín/Sandra Marín Garcia
  • Summary: coreografie di Forsythe, Pite, Marín Garcia e Johnson. PRIMA NAZIONALE
  • Data evento: 12-07-2014
  • Dove: Le Bolle Nardini
  • Prezzo: € 20.00/17.00 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
  • Orario: 21.20
  • Eventi Correlati: a:1:{i:0;s:4:"3017";}
  • Info: Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811 www.operaestate.it PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
  • Tipologia: Danza
  • Galleria:

LE BOLLE

  • Sottotitolo: Jone San Martín/Sandra Marín Garcia
  • Summary: coreografie di Forsythe, Pite, Marín Garcia e Johnson. PRIMA NAZIONALE
  • Data evento: 11-07-2014
  • Dove: Le Bolle Nardini
  • Prezzo: € 20.00/17.00 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
  • Orario: 21.20
  • Eventi Correlati: a:1:{i:0;s:4:"3229";}
  • Info: Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811 www.operaestate.it PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
  • Tipologia: Danza
  • Galleria:

LE BOLLE

  • Sottotitolo: Jone San Martín/Sandra Marín Garcia
  • Summary: coreografie di Forsythe, Pite, Marín Garcia e Johnson. PRIMA NAZIONALE
  • Data evento: 10-07-2014
  • Dove: Le Bolle Nardini
  • Prezzo: € 20.00/17.00 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
  • Orario: 21.20
  • Eventi Correlati: a:1:{i:0;s:4:"2948";}
  • Info: Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811 www.operaestate.it PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
  • Tipologia: Danza
  • Galleria:
    BOLLE NARDINI

LIBERA LA NATURA

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Che è bellezza/Di ramo in ramo/Crepa
  • Summary: Operaestate e Università di Padova tornano a collaborare in occasione degli 800 anni dell'Ateneo.
  • Data evento: 27-07-2022
  • Dove: Orto Botanico dell'Università di Padova
  • Prezzo: La partecipazione all'evento prevede un biglietto di ingresso di €5 che comprende anche la visita alle serre del Giardino della biodiversità (gratuiti, su prenotazione, bambini fino a 5 anni; studenti e personale Unipd; persone con disabilità e accompagnatore; giornalisti; guide turistiche, abbonati Orto botanico).
  • Orario: 21.00
  • Tipologia: Danza
  • Luogo alternativo: In caso di maltempo rinviato al 29 luglio.
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

PRIMA NAZIONALE
COPRODUZIONE DEL FESTIVAL
Che è bellezza
di e con Masako Matsushita, Laura Pugno
interpretazioneMasako Matsushita
testo Laura Pugno
voce Elena Sgarbossa
costumi Gloria Bellardi
musiche The Sound of Marcello
produzione Operaestate Festival
co-produzione Nanou Associazione Culturalecon il sostegno di Hangartfest
Di ramo in ramo

di e con Stefania Tansini, Simona Vinci
produzione Operaestate Festival
crEpa

di e con Sara Sguotti e Arianna Ulian
testi Arianna Ulian
ambiente sonoro Arianna Ulian, Sara Sguotti
contributo sonoro Jacopo Baboni Schilingi
produzione Perypezye Urbane

Operaestate e Università di Padova tornano a collaborare in occasione degli 800 anni dell'Ateneo. Con Libera la Natura, il festival invita tre scrittrici e tre danz'autrici a trovare uno spazio comune di meraviglia, in cui dialogare ed esplorare come l'arte della parola e della danza possano incontrarsi nella musicalità e nel ritmo, e così connettersi, esprimersi, rendersi accessibili.
In Che è bellezza Laura Pugno e Masako Matsushita creano un lavoro in cui la voce del corpo e il movimento della parola, tra metamorfosi e trasformazioni, seguono la via della guarigione, come se ciò da cui ci si allontana non fosse mai accaduto, o potesse ancora accadere sotto stelle diverse. E ciò da cui ci si congeda e si fa ritorno, è vita e natura: una storia che appare così sotto la forma della possibilità e dello splendore.
Di ramo in ramo di Stefania Tansini e Simona Vinci è un racconto poetico della relazione tra l’umano e il vegetale. Un percorso che pone l’accento sul limite indistinto e indefinibile tra uomo e ambiente, e un attraversamento di paesaggi naturali uniti dalla presenza della voce e del corpo.
Un montaggio di parole, suoni e gesti attorno all’immagine di una crepa, ferita e feritoia per corpi che si accostano: il lavoro di Sara Sguotti e Arianna Ulian, crEpa, celebra e allo stesso tempo maledice il mutamento dei corpi, segnati da crepe dentro e fuori; e isola così un ritmo pulsante, tenace e consapevole che testimonia l’irriducibile meraviglia dell’essere corpi.

LIBERA LA NATURA

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Che è bellezza/Di ramo in ramo/Crepa
  • Summary: Operaestate e Università di Padova tornano a collaborare in occasione degli 800 anni dell'Ateneo.
  • Data evento: 28-07-2022
  • Dove: Villa Parco Bolasco
  • Prezzo: La partecipazione all'evento prevede un biglietto di ingresso di €5 che comprende anche la visita alla villa e al parco (gratuiti, su prenotazione, i bambini fino a 5 anni; studenti e personale Unipd; persone con disabilità e accompagnatore; giornalisti; guide turistiche, abbonati Orto Botanico).
  • Orario: 21.00
  • Tipologia: Danza
  • Luogo alternativo: Rinviato al 29 luglio 2022
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

PRIMA NAZIONALE
COPRODUZIONE DEL FESTIVAL
Che è bellezza
di e con Masako Matsushita, Laura Pugno
interpretazione Masako Matsushita
testo Laura Pugno
voce Elena Sgarbossa
costumi Gloria Bellardi
musiche The Sound of Marcello
produzione Operaestate Festival
co-produzione Nanou Associazione Culturale con il sostegno di Hangartfest

Di ramo in ramo
di e con Stefania Tansini, Simona Vinci
produzione Operaestate Festival
crEpa
di e con Sara Sguotti e Arianna Ulian
testi Arianna Ulian
ambiente sonoro Arianna Ulian, Sara Sguotti
contributo sonoro Jacopo Baboni Schilingi
produzione Perypezye Urbane

Operaestate e Università di Padova tornano a collaborare in occasione degli 800 anni dell'Ateneo. Con Libera la Natura, il festival invita tre scrittrici e tre danz'autrici a trovare uno spazio comune di meraviglia, in cui dialogare ed esplorare come l'arte della parola e della danza possano incontrarsi nella musicalità e nel ritmo, e così connettersi, esprimersi, rendersi accessibili.
In Che è bellezza Laura Pugno e Masako Matsushita creano un lavoro in cui la voce del corpo e il movimento della parola, tra metamorfosi e trasformazioni, seguono la via della guarigione, come se ciò da cui ci si allontana non fosse mai accaduto, o potesse ancora accadere sotto stelle diverse. E ciò da cui ci si congeda e si fa ritorno, è vita e natura: una storia che appare così sotto la forma della possibilità e dello splendore.
Di ramo in ramo di Stefania Tansini e Simona Vinci è un racconto poetico della relazione tra l’umano e il vegetale. Un percorso che pone l’accento sul limite indistinto e indefinibile tra uomo e ambiente, e un attraversamento di paesaggi naturali uniti dalla presenza della voce e del corpo.
Un montaggio di parole, suoni e gesti attorno all’immagine di una crepa, ferita e feritoia per corpi che si accostano: il lavoro di Sara Sguotti e Arianna Ulian, crEpa, celebra e allo stesso tempo maledice il mutamento dei corpi, segnati da crepe dentro e fuori; e isola così un ritmo pulsante, tenace e consapevole che testimonia l’irriducibile meraviglia dell’essere corpi.

LIQUID LOFT / CHRIS HARING

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Stand Alones (polyphony)
  • Summary: La creazione di Liquid Loft, guidata da Chris Haring, si compone di sinfonie di movimenti solistici, ispirate dallo speciale contesto in cui si ambienta: l’Orto Botanico di Padova.
  • Data evento: 24-08-2022
  • Dove: Orto Botanico dell'Università di Padova
  • Prezzo: La partecipazione all'evento prevede un biglietto di ingresso di €5 che comprende anche la visita alle serre del Giardino della biodiversità (gratuiti, su prenotazione, bambini fino a 5 anni; studenti e personale Unipd; persone con disabilità e accompagnatore; giornalisti; guide turistiche, abbonati Orto botanico).
  • Orario: 21.00
  • Tipologia: Danza
  • Luogo alternativo: In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a giovedì 25 agosto.
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

coreografia e interpretazione Luke Baio, Stephanie Cumming, Dong Uk Kim, Katharina Meves, Dante Murillo, Arttu Palmio, Hannah Timbrell, Anna Maria Nowak
direzione artistica e coreografia Chris Haring
assistente alla coreografia Stephanie Cumming
suono Andreas Berger
luci e scenografia Thomas Jelinek
ricerca teorica Stefan Grissemann
co-produzione Liquid Loft, ImPulsTanz Vienna International Dance Festival.

La creazione di Liquid Loft, guidata da Chris Haring, si compone di sinfonie di movimenti solistici eseguiti simultaneamente fino a fondersi tra loro e trovare l’unisono, ispirate dallo speciale contesto in cui si ambienta: l’Orto Botanico di Padova.
Ogni performance da solista è una composizione coreografica che utilizza una musica, un linguaggio o un suono molto specifico, a partire da una drammaturgia originale ispirata dallo spazio che abita e dagli input dello spettatore: come sceglie di guardare alla performance, i possibili immaginari che possono sorgere dall’osservazione della danza, contribuiscono a una creazione che suscita meraviglia e sorpresa, proprio come ciascuna delle piante coltivate nel primo orto botanico universitario del mondo. Gli interpreti costruiscono così una polifonia di segni ed emozioni, inseguendo un perfetto unisono e a volte sfuggendolo.
Sviluppato originariamente per spazi museali, in particolare per la collezione Schiele del Leopold Museum di Vienna, Stand Alones si è poi spostato e sviluppato in spazi urbani e alternativi, in cui la coreografia si mescola all’architettura e ai dintorni. Rifiutando la rappresentazione dei corpi in colori sobri e chiare indicazioni di significato, la compagnia Liquid Loft crea un’atmosfera quasi utopica in cui il focus è sul corpo e tutto ciò che è ornamentale viene tralasciato. Un processo che porta l’individuo a trovare il proprio rifugio nella forza espressiva del corpo.

Lo spettacolo non prevede sedute per il pubblico, che potrà muoversi liberamente nello spazio seguendo le suggestioni sonore delle varie performance.

Orto Botanico, Università di Padova- Padova (ingresso da via Orto botanico 15)

Per alcune categorie (bambini fino a 5 anni; studenti e personale dell'Università di Padova; persone con disabilità e accompagnatore; giornalisti; guide turistiche e abbonati Orto botanico) l'ingresso è gratuito, su prenotazione: https://www.prenotazioniortobotanicopd.it/events/stand-alones/ Il diritto alla gratuità verrà verificato in biglietteria al momento dell'ingresso.

Con il sostegno di
Forum Austriaco di Cultura

e di 
BMKOES Logo EN 

LOVE POEMS

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: MMCompany
  • Data evento: 29-07-2021
  • Dove: Teatro al Castello "Tito Gobbi"
  • Prezzo: Intero 20€ / Ridotto 16€
  • Orario: 21.20
  • Eventi Correlati: a:1:{i:0;s:5:"10527";}
  • Tipologia: Danza
  • Luogo alternativo: Sala Jacopo Da Ponte
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Prima Nazionale

Duo d’Eden
coreografia e colonna sonora Maguy Marin
coreografia rimontata da Cathy Polo e Ennio Sammarco
costumi Montserrat Casanova
coproduzione Duo D’Eden: Fondazione I Teatri, Reggio Emilia


Juliet Juliet Juliet
coreografia: Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi
musica Sergio Salomone
Progetto nato dall’azione Prove d’autore XL, promossa dal Network Anticorpi XL e coordinata dall’Associazione Cantieri

Brutal Love Poems
coreografia e luci Thomas Noone
musica Jim Pinchen
costumi Enrico Morelli
produzione MM Contemporary Dance Company
con il sostegno di Centro Servizi Culturali
S. Chiara - Trento / Circuito Danza del
Trentino Alto Adige/Südtirol

Un trittico di coreografie ispirate all’amore, interpretate dai danzatori della compagnia MM Contemporary Dance Company diretta dal coreografo Michele Merola, che accompagnano il pubblico in un viaggio tra generazioni diverse di coreografi, alla scoperta di alcune declinazioni e sfaccettature di questo sentimento universale. In Duo d’Eden due danzatori interpretano con maestria un pezzo di rara bellezza, originale, difficile e articolato: in scena un uomo e una donna, in tute color carne che mettono in evidenza la loro nudità, avvinghiati l’un l’altro per tutta la durata del brano, con continue evoluzioni di lei sul corpo di lui. Un Adamo ed Eva immersi in un percorso di sensualità, eros, difesa, attacco, in un mondo non così tranquillo, sicuro e idilliaco. Ispirato alla più celebre coppia di amanti, Juliet Juliet Juliet mantiene e moltiplica solo una delle due figure desideranti: in uno scambio sospeso, l’amante è immateriale, metafisico, e il desiderio diventa pura rappresentazione, all’interno del quale le figure coesistono in un individuale isolamento. Giulietta collassa in se stessa, unica e clone. Crudo e dinamico, Brutal Love Poems esplora il lato “selvaggio” che ciascuno nasconde e che si rivela solo nei momenti più intimi. In qualche modo questa rivelazione, dell’essere più primordiale, terribile e brutale, si manifesta forse sempre e solo davanti chi è più vicino a ciascuno, alla persona che si ama. Un'opera astratta, non narrativa, in cui la risonanza dei movimenti echeggia e si combina per formare un tutto, cercando di intrattenere, provocare e sedurre.

LUCREZIA C. GABRIELI / GIACOMO CALLI

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: #sunflowerexperience
  • Summary: Un atto di sensibilizzazione alla ricerca della bellezza, dell'arte, della cultura e della relazione.
  • Data evento: 10-09-2023
  • Dove: Centro Storico Montebelluna
  • Prezzo: € 5,00
  • Tipologia: Danza
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

In programma in più repliche:
h 11.00 Piazza Corte Maggiore
h 16.30 Parco di Villa Binetti
h 17.30 Vecchio Cimitero di Santa Maria in Colle
h 18.30 Sagrato della Chiesa di Santa Maria in Colle
Montebelluna (TV)

autori Giacomo Calli e Lucrezia C. Gabrieli
musica Giacomo Calli
testo Lucrezia C. Gabrieli e Giacomo Calli
voce Lucrezia C. Gabrieli 
in collaborazione con Andrea Merendelli
coreografia Lucrezia C. Gabrieli
produzione Anghiari Dance Hub
progetto vincitore del Bando Abitante con il supporto di Centro di Produzione Nazionale della Danza Virgilio Sieni e Fondazione Cr Firenze
coproduzione 42STEMSandPOSAR-PiccoloOsservatorioArtistico
in collaborazione con Associazione Culturale Mearevolutionae

In collaborazione con CombinAzioni Festival
Ph. Gianluca Naphta Camporesi - Festival IPERCORPO

Il progetto nasce come atto di sensibilizzazione alla ricerca della bellezza, dell'arte, della cultura e della relazione, che non sono considerate essenziali per esistere, ma che dovrebbero esserlo per vivere.
#sunflowerexperience è la declinazione di una ricerca su Vincent Van Gogh che si concretizza attraverso un proposta di arte performativa, sonora ed esperienziale, per spazi non teatrali in cui i partecipanti condividono lo spazio performativo (urbano o naturale, interno esterno…) con un performer e una traccia audio in cui si intrecciano suono e voce.
Nel corso dell’evento, i partecipanti indosseranno delle cuffie bluetooth (SilentDisco) e potranno godere la visione dello spazio, oltre che arricchirla a beneficio dei passanti che li vedranno abitare lo spazio, urbano o naturale, senza alcun impatto sonoro.
I partecipanti, indossando le cuffie, saranno infatti immersi nel luogo pubblico, ma potranno viverlo in una modalità intima, protetti dal mondo esterno; potranno decidere se ascoltare il percorso della voce guida, lasciare che il proprio sguardo sia veicolato dal movimento della performer, ascoltare la musica, aprirsi alle suggestioni o lasciarsi guidare da nuove associazioni visive.
Pur stando in uno spazio limitato (saranno invitati a stare all’interno di un cerchio personale definito), potranno fare esperienza della performance ed esplorare lo spazio, con grande libertà.

MARCO D'AGOSTIN

  • Sottotitolo: 50° residenza coreografica
  • Summary: Dal 23 al 30 giugno 2013. Nasce in un luogo specifico, la torre del Corpo di Guardia del Castello degli Ezzelini di Bassano del Grappa, ed è ispirato a una fonte specifica, la Sagra della Primavera di Igor Stravinskij.
  • Data evento: 19-07-2013
  • Dove: Corpo di guardia del Castello
  • Prezzo: € 5,00
  • Orario: 20.00
  • Eventi Correlati: a:2:{i:0;s:3:"384";i:1;s:3:"293";}
  • Tipologia: Danza

MARCO D'AGOSTIN

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Scrivere lettere è sempre pericoloso
  • Summary: Apre la tre giorni tutta dedicata all’anniversario canoviano attraverso i linguaggi della danza: Scrivere lettere è sempre pericoloso.
  • Data evento: 24-07-2022
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: € 7.00
  • Orario: 17.00
  • Tipologia: Danza
  • Luogo alternativo: In caso di maltempo l'evento si terrà in Chiesa di San Giovanni – Piazza Libertà.
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

PRIMA NAZIONALE
COPRODUZIONE DEL FESTIVAL

ideazione Marco D’Agostin
con Agnese Baggio, Francesco Corsi, Eliana Crestani, Tiziana De Ruggieri, Hanna Kushnirenko, Roberta Peron, Beatrice Pozzi, Lucrezia Rosellini, Daniela Scotton, Matilde Sgarbossa
produzione Operaestate Festival

Scrivere lettere è sempre pericoloso, è un dispositivo di creazione coreografica a distanza, ispirato ai modi e alle forme dell’epistolario, già parte della ricerca creativa dell’artista della danza Marco D’Agostin.
Ripensato per includere anche riferimenti alle lettere e ai diari di Canova custoditi nei musei di Bassano, il progetto coinvolge un gruppo di cittadini che ha ricevuto dal coreografo alcune indicazioni per la costruzione della coreografia, consegnate sotto forma di lettere personalizzate. Le istruzioni coreografiche, che i partecipanti hanno fatto fiorire nello spazio domestico e senza mai incontrarsi, confluiranno in una performance estemporanea costruita come un incontro a sorpresa.
In un giorno e in un luogo pubblico dato, al quale saranno invitati anche gli spettatori, i performer si troveranno per la prima volta gli uni vicini agli altri, dando vita a un’imprevedibile performance fatta di appuntamenti prestabiliti ed avvenimenti casuali.
Marco D’Agostin è un artista attivo nel campo della danza e della performance, cresciuto artisticamente anche tra i progetti del CSC di Bassano, vincitore del Premio UBU 2018 come Miglior Performer Under 35. Nel triennio 22/24 è Artista Associato del Piccolo Teatro di Milano.
Il suo lavoro si interroga sul ruolo e il funzionamento della memoria, e pone al centro la relazione tra performer e spettatore.

MARCO D'AGOSTIN

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Asteroide
  • Data evento: 19-07-2025
  • Dove: Teatro Remondini
  • Prezzo: intero € 15 / ridotto € 12
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Danza
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

di e con Marco D’Agostin
suono Luca Scapellato
canzoni scritte da Marco D’Agostin, Luca Scapellato
luci Paolo Tizianel
assistente alla creazione Lucia Sauro
pratiche di ricerca condivise Chiara Bersani, Sara Bonaventura, Nicola Borghesi, Tabea Martin, Damien Modolo, Lisa Ferlazzo Natoli
coach del movimento Marta Ciappina
coach vocale Francesca Della Monica
repertorio danze Giulio Santolini
supporto scientifico Stefano Bontempi, Enrico Sortino
costumi Gianluca Sbicca
cura e promozione Damien Modolo
organizzazione e amministrazione Eleonora Cavallo, Federica Giuliano, Irene Maiolin
prodotto da VAN
coprodotto da Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Théâtre de la Ville di Parigi, ATP Teatri di Pistoia, La briqueterie CDCN di Val-de-Marne, Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, CCN Ballet de l’Opéra national di Rhin, Pôle-Sud CDCN Strasbourg, Festival Aperto/Fondazione I Teatri – Reggio Emilia Snaporazverein
supportato da Agora de la Danse di Montréal, Grand Studio di Bruxelles, Scenario Pubblico di Catania, Centrale Fies, Operaestate Festival, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, La Contrada, Teatro Stabile di Trieste

Nuova Produzione

Il nuovo spettacolo di Marco d’Agostin, Asteroide,è un omaggio al musical, alle sue travolgenti logiche, alle storie d’amore che finiscono improvvise e alla nostra umana, intollerabile finitezza. Sul palcoscenico si presenta un misterioso paleontologo al pubblico per una conferenza per discorrere di ossa, estinzioni e materiale cosmico. Appare subito chiaro che qualcosa non torna: le sue frasi si lasciano scappare dettagli sentimentali, assume bizzarre pose coreografiche, le parole escono sotto forma di un canto. Una minaccia terribile incombe sul suo corpo, terrificante come la scia di un asteroide: è il musical… una forma di intrattenimento considerata estenuante e paradossale, che sembra voler mangiarsi la conferenza per mettere alla prova la capacità di danzare e cantare il racconto della fine. In un corpo a corpo con Broadway, con la consueta ironia, il divulgatore/perfomer di D’Agostin dà vita a un inedito che ha per coppie di protagonisti la scienza e l’amore, l’intrattenimento e l’informazione, la vita e la morte, la danza e il teatro. Tra tradimenti, ossa di dinosauro e misteriose grotte piene di iridio, Asteroideracconta gli infiniti modi coi quali la vita – e quindi l’arte – trova sempre il modo di resistere, ripresentandosi in nuove forme, senza soccombere mai per davvero. E gli esseri viventi sono chiamati di continuo a ricostruirsi dopo le apocalissi, prova che l’esistenza di ogni singolo individuo, una sorta di era geologica, è destinata a lasciare qualcosa in eredità al prossimo.

NOTE
Fino al 20 giugno, disponibile in abbonamento fisso di danza&teatro ad € 35,00.
Tre eventi inclusi:
Babilonia Teatri in Abracadabra 17/07
Marco D'Agostin in Asteroide 19/07
Adriano Bolognino con Samia 31/07

MARCO D'AGOSTIN

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Asteroide
  • Data evento: 19-07-2025
  • Dove: Teatro Remondini
  • Prezzo: intero € 15 / ridotto € 12
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Danza
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

by and with Marco D’Agostin
sound Luca Scapellato
songs writtten by Marco D’Agostin, Luca Scapellato
lights Paolo Tizianel
creative assistant Lucia Sauro
shared research practices Chiara Bersani, Sara Bonaventura, Nicola Borghesi, Tabea Martin, Damien Modolo, Lisa Ferlazzo Natoli
movement specialist Marta Ciappina
vocal coach Francesca Della Monica
dance repertoir
e Giulio Santolini
scientific support Stefano Bontempi, Enrico Sortino
costumes Gianluca Sbicca
curatorship and promotion Damien Modolo
organization and administration Eleonora Cavallo, Federica Giuliano, Irene Maiolin
produced by VAN
coproduced by Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Théâtre de la Ville di Parigi, ATP Teatri di Pistoia, La briqueterie CDCN di Val-de-Marne, Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, CCN Ballet de l’Opéra national di Rhin, Pôle-Sud CDCN Strasbourg, Festival Aperto/Fondazione I Teatri – Reggio Emilia Snaporazverein
supported by Agora de la Danse di Montréal, Grand Studio di Bruxelles, Scenario Pubblico di Catania, Centrale Fies, Operaestate Festival, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, La Contrada, Teatro Stabile di Trieste

New Production

Marco D'Agostin's new show is a homage to the musical, to its overwhelming logic, to love stories that end abruptly, and to our human, intolerable finiteness. On stage, a mysterious paleontologist presents himself to the audience for a conference. But something isn't right: he strikes bizarre choreographic poses, and his words emerge like a song. A terrible threat looms over his body: it's the musical… With his characteristic irony, D'Agostin constructs a score for voice and body that, moving between paleontology, dance, and sentiment, tells of the infinite ways life always finds a way to resist. 

 

NOTE
Until June 20th, a fixed dance subscription is available for dance&theatre at € 35,00.
Three events included:
Babilonia Teatri in Abracadabra 17/07
Marco D'Agostin in Asteroide 19/07
Adriano Bolognino with Samia 31/07

MARCO D'AGOSTIN - L'isola di Bouvet

  • Sottotitolo: 91° residenza coreografica
  • Summary: Dal 10 al 13 novembre sarà in residenza Marco D'Agostin al Garage Nardini per la creazione de "L'isola di Bouvet" con quattro giovanissime danzatrici.
  • Data evento: 10-11-2015
  • Dove: CSC Garage Nardini
  • Prezzo: non previsto per il pubblico
  • Orario: 00
  • Eventi Correlati: a:1:{i:0;s:4:"5599";}
  • Tipologia: Danza

MARCO D’AGOSTIN

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Scrivere lettere è sempre pericoloso
  • Summary: Apre la tre giorni tutta dedicata all’anniversario canoviano attraverso i linguaggi della danza: Scrivere lettere è sempre pericoloso.
  • Data evento: 22-07-2022
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: € 7
  • Orario: 17.00
  • Tipologia: Danza
  • Luogo alternativo: In caso di maltempo l'evento si terrà in Chiesa di San Giovanni – Piazza Libertà.
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

PRIMA NAZIONALE
COPRODUZIONE DEL FESTIVAL

ideazione Marco D’Agostin
con Agnese Baggio, Francesco Corsi, Eliana Crestani, Tiziana De Ruggieri, Hanna Kushnirenko, Roberta Peron, Beatrice Pozzi, Lucrezia Rosellini, Daniela Scotton, Matilde Sgarbossa
produzione Operaestate Festival

Scrivere lettere è sempre pericoloso, è un dispositivo di creazione coreografica a distanza, ispirato ai modi e alle forme dell’epistolario, già parte della ricerca creativa dell’artista della danza Marco D’Agostin.
Ripensato per includere anche riferimenti alle lettere e ai diari di Canova custoditi nei musei di Bassano, il progetto coinvolge un gruppo di cittadini che ha ricevuto dal coreografo alcune indicazioni per la costruzione della coreografia, consegnate sotto forma di lettere personalizzate. Le istruzioni coreografiche, che i partecipanti hanno fatto fiorire nello spazio domestico e senza mai incontrarsi, confluiranno in una performance estemporanea costruita come un incontro a sorpresa.
In un giorno e in un luogo pubblico dato, al quale saranno invitati anche gli spettatori, i performer si troveranno per la prima volta gli uni vicini agli altri, dando vita a un’imprevedibile performance fatta di appuntamenti prestabiliti ed avvenimenti casuali.
Marco D’Agostin è un artista attivo nel campo della danza e della performance, cresciuto artisticamente anche tra i progetti del CSC di Bassano, vincitore del Premio UBU 2018 come Miglior Performer Under 35. Nel triennio 22/24 è Artista Associato del Piccolo Teatro di Milano.
Il suo lavoro si interroga sul ruolo e il funzionamento della memoria, e pone al centro la relazione tra performer e spettatore.

MARCO D’AGOSTIN

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Scrivere lettere è sempre pericoloso
  • Summary: Apre la tre giorni tutta dedicata all’anniversario canoviano attraverso i linguaggi della danza: Scrivere lettere è sempre pericoloso.
  • Data evento: 23-07-2022
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: € 7
  • Orario: 17.00
  • Tipologia: Danza
  • Luogo alternativo: In caso di maltempo l'evento si terrà in Chiesa di San Giovanni – Piazza Libertà.
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

PRIMA NAZIONALE
COPRODUZIONE DEL FESTIVAL

ideazione Marco D’Agostin
con Agnese Baggio, Francesco Corsi, Eliana Crestani, Tiziana De Ruggieri, Hanna Kushnirenko, Roberta Peron, Beatrice Pozzi, Lucrezia Rosellini, Daniela Scotton, Matilde Sgarbossa
produzione Operaestate Festival

Scrivere lettere è sempre pericoloso, è un dispositivo di creazione coreografica a distanza, ispirato ai modi e alle forme dell’epistolario, già parte della ricerca creativa dell’artista della danza Marco D’Agostin.
Ripensato per includere anche riferimenti alle lettere e ai diari di Canova custoditi nei musei di Bassano, il progetto coinvolge un gruppo di cittadini che ha ricevuto dal coreografo alcune indicazioni per la costruzione della coreografia, consegnate sotto forma di lettere personalizzate. Le istruzioni coreografiche, che i partecipanti hanno fatto fiorire nello spazio domestico e senza mai incontrarsi, confluiranno in una performance estemporanea costruita come un incontro a sorpresa.
In un giorno e in un luogo pubblico dato, al quale saranno invitati anche gli spettatori, i performer si troveranno per la prima volta gli uni vicini agli altri, dando vita a un’imprevedibile performance fatta di appuntamenti prestabiliti ed avvenimenti casuali.
Marco D’Agostin è un artista attivo nel campo della danza e della performance, cresciuto artisticamente anche tra i progetti del CSC di Bassano, vincitore del Premio UBU 2018 come Miglior Performer Under 35. Nel triennio 22/24 è Artista Associato del Piccolo Teatro di Milano.
Il suo lavoro si interroga sul ruolo e il funzionamento della memoria, e pone al centro la relazione tra performer e spettatore.

MARCOS MORAU - LA VERONAL

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Sonoma
  • Data evento: 08-08-2025
  • Dove: Teatro al Castello "Tito Gobbi"
  • Prezzo: intero € 25 / ridotto € 20
  • Orario: 21.00
  • Tipologia: Danza
  • Luogo alternativo: Teatro Remondini
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

ideazione e direzione artistica Marcos Morau
coreografia Marcos Morau (in collaborazione con i danzatori)
danzatori Alba Barral, Angela Boix, Julia Cambra, Laia Duran, Anna Hierro, Ariadna Montfort, Núria Navarra, Lorena Nogal, Marina Rodriguez
testo El Conde de Torrefiel, La Tristura, Carmina S. Belda
répétiteurs Estela Merlos, Alba Barral
consulenza artistica e drammaturgica Roberto Fratini
assistente vocale Mònica Almirall
direzione tecnica e luci Bernat Jansà
direttore di scena, oggetti di scena ed effetti speciali David Pascual
suono Juan Cristóbal Saavedra
voce María Pardo
scenografia Bernat Jansà, David Pascual
costumi Silvia Delagneau
sartoria Ma Carmen Soriano
modisteria Nina Pawlowsky
maschere Juan Serrano(gadget effetti speciali)
creazione giganti Martí Doy
oggetti di scena Mirko Zeni
produzione e logistica Cristina Goñi Adot
direzione di produzione Juan Manuel Gil Galindo

coproduzione Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Tanz im August/HAU Hebbel am Ufer, Grec 2020 Festival de Barcelona – Institut de Cultura Ajuntament de Barcelona, Oriente Occidente Dance Festival, Theater Freiburg, Centro de Cultura Contemporánea CondeDuque, Mercat de les Flors, Temporada Alta, Hessisches Staatsballettnel contesto di Tanzplattform Rhein-Main, Sadler’s Wells
in collaborazione con Graner – Fàbriques de Creació and Teatre L’Artesà
progetto beneficiario del progetto di cooperazione transfrontaliero PYRENART, nell'ambito del programma Interreg VA program Spain-France-Andorra POCTEFA 2014-2020 - European Regional Development Fund (ERDF)
con il supporto di INAEM – Ministry of Culture and Sports of Spain and ICEC –Department of Culture of the Generalitat de Catalunya

Sonoma non è una parola che si trova in un dizionario. Tuttavia, contiene fonemi dal grecosoma (corpo) e dal latinosonum (suono): Corpo sonoro e suono del corpo.”

Il coreografo spagnolo Marcos Morau, considerato un visionario e consacrato alla fama internazionale, guida in SonomaLa Veronal, la compagnia di danza fondata a Valencia nel 2005 formata da artisti provenienti dal mondo del cinema, della fotografia, della letteratura e della danza. Realizzata per nove interpreti, Sonomaè una continuazione della ricerca del coreografo iniziata con Le Surréalisme au service de la Revolution per il Ballet de Lorraine. Entrambe le opere sono ispirate al mondo di Luis Buñuel, maestro del cinema surrealista: Morau fa riferimento sia all’arte del regista spagnolo, ma anche al suo vissuto personale diviso tra disciplina di stampo Gesuita e la libertà, al suo pensiero critico e politico, e alla sua passione per il tamburo di Aragona.

Sonoma, per Morau, è il suono del corpo che cade, la rabbia che gli esseri umani provano per dimostrare agli altri e a se stessi di essere vivi, di essere ancora svegli. Sonoma è, quindi, il grido dell'uomo sottoposto a questo ritmo: emerge, qui, l’urlo primitivo del corpo, considerato il battito dell'umanità per sopravvivere e sentirsi viva. Esistere, anche se al limite della realtà, o al di sopra di essa. Sonoma è la certezza che il virtuale e il digitale possono essere superati solo tornando all'origine, al corpo, alla carne, in un viaggio onirico dove le cose ordinarie diventano strane, rinunciando all’abilità di costruire significati, comunicando così con i lati più irrazionali di ogni esseri umano. Perché Sonoma ha anche un altro significato in una lingua indigena: la Valle della luna. Secondo il mito, la luna si annida nelle sue pianure ogni notte. E le urla, gli strilli e i battiti del tamburo creano un ritmo ipnotico e gentile, e come una ninna nanna per bambini, invece di stimolare, creano una sensazione di calma in noi.

Morau fonde l’opera, la danza e il teatro fisico, in un lavoro ricchissimo di temi e citazioni, di suggestioni etiche ed estetiche, ma anche di violenza e di dolore represso che emerge lentamente. Mettendo insieme, in ricordo sempre di Buñuel, i simboli del folklore, come i tamburi di Aragona, della religione, del cinema e della storia dell’arte, in una creazione di stupefacente energia e bellezza, le danzatrici ci conducono in un viaggio surreale tra sogno e finzione, dove l'umano incontra lo straordinario.

Marcos Morau è nato a Valencia nel 1982 e si è formato in fotografia, movimento e teatro tra Barcellona, Valencia e New York. Costruisce mondi e paesaggi immaginari dove il movimento e le immagini si incontrano e si mischiano. È un artista multidisciplinare: abbraccia la danza, la fotografia e la drammaturgia. Per più di dieci anni Marco Morau ha guidato la La Veronal nei panni di direttore, coreografo, set deisgner, costumi e luci. Ha viaggiato per il mondo presentando i suoi lavori in vari festival, teatri e in contesti internazionali come Théâtre National de Chaillot a Parigi, la Biennale di Venezia, Festival d'Avignon, Tanz Im August a Berlino, il Roma Europa Festival, il SIDance Festival a Seoul e Sadler's Wells a Londra. Oltre al suo lavoro per La Verona, Marcos Morau ha lavorato come visiting artistper varie compagnie e teatri in giro per il mondo dove ha sviluppato nuove opere, sempre caratterizzate da un miscuglio di arti performative e danza.

Il linguaggio di Morau è un’eredità di movimento astratto e teatro fisico: un potete linguaggio corporeo basato sulla completa distruzione di tutta la logica organica, dove si dismembra il movimento e lo si trasforma in un’identità unica.

Morau immagina un futuro fatto di nuovi formati e nuovi linguaggi dove le linee tra opera, danza e teatro fisico sono quasi inesistenti, trovando nuovi modi per esprimere e comunicare nel mondo contemporaneo, fatto di momenti turbolenti e cambiamenti continui.

 

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MARCOS MORAU - LA VERONAL (2)

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Sonoma
  • Data evento: 08-08-2025
  • Dove: Teatro al Castello "Tito Gobbi"
  • Prezzo: intero € 25 / ridotto € 20
  • Orario: 21.00
  • Tipologia: Danza
  • Luogo alternativo: Teatro Remondini
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

ideation and arstistic drirection Marcos Morau
coreography Marcos Morau (in collaborazione con i danzatori)
dancers Alba Barral, Angela Boix, Julia Cambra, Laia Duran, Anna Hierro, Ariadna Montfort, Núria Navarra, Lorena Nogal, Marina Rodriguez
text El Conde de Torrefiel, La Tristura, Carmina S. Belda
répétiteurs Estela Merlos, Alba Barral
artistic and dramaturgical consultancy Roberto Fratini
vocal assistant Mònica Almirall
 technical and lighting direction Bernat Jansà
stage manager, props and special effects David Pascual
suond Juan Cristóbal Saavedra
voice María Pardo
scenography Bernat Jansà, David Pascual
costume departmentSilvia Delagneau
tailoring Ma Carmen Soriano
millinery Nina Pawlowsky
masks Juan Serrano(gadget effetti speciali)
large-scale props Martí Doy
stage props Mirko Zeni
production and logistics Cristina Goñi Adot
head production Juan Manuel Gil Galindo

Guided by the internationally acclaimed choreographer Marcos Morau, La Veronal returns to the stage with "Sonoma." The title itself, a blend of the Greek soma (body) and the Latin sonum (sound), hints at the work's multifaceted nature.

"Sonoma" is deeply inspired by the art and life of Luis Buñuel, the master of surrealist cinema. Morau intricately weaves together elements of opera, dance, and physical theatre in a quest to discover new ways of expressing and communicating our turbulent and ever-changing present. The result is a work incredibly rich in themes, allusions, and profound ethical and aesthetic suggestions.

In a world where meaning seems to dissipate, "Sonoma" portrays a group of women seeking an escape through pure irrationality and instinct. They abandon their bodies, falling freely through surreal and dreamlike landscapes. Through movements of astonishing energy and hypnotic beauty, and by playing with symbols drawn from folklore, religion, cinema, and art history, the dancers' physicality becomes the voice of a rebellious, primal scream. "Sonoma" invites the audience on a captivating journey between dream and fiction, between the human and the extraordinary.

coproduction Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Tanz im August/HAU Hebbel am Ufer, Grec 2020 Festival de Barcelona – Institut de Cultura Ajuntament de Barcelona, Oriente Occidente Dance Festival, Theater Freiburg, Centro de Cultura Contemporánea CondeDuque, Mercat de les Flors, Temporada Alta, Hessisches Staatsballettnel contesto di Tanzplattform Rhein-Main, Sadler’s Wells

in collaboration wirth Graner – Fàbriques de Creació and Teatre L’Artesà
progetto beneficiario del progetto di cooperazione transfrontaliero PYRENART, nell'ambito del programma Interreg VA program Spain-France-Andorra POCTEFA 2014-2020 - European Regional Development Fund (ERDF)
with the support of  INAEM – Ministry of Culture and Sports of Spain and ICEC –Department of Culture of the Generalitat de Catalunya

 

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MARIO BRUNELLO - VIRGILIO SIENI

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Un amico - Omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso
  • Summary: Uno spettacolo che vede insieme per la prima volta il musicista Mario Brunello e il coreografo Virgilio Sieni in una serata omaggio al mondo della musica di Ezio Bosso, amico scomparso prematuramente.
  • Data evento: 29-07-2024
  • Dove: Teatro al Castello "Tito Gobbi"
  • Prezzo: intero € 20/ ridotto € 18
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Danza, Musica
  • Luogo alternativo: Teatro Remondini
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Coproduzione OE

Coreografia e spazio Virgilio Sieni
Violoncello Mario Brunello
Pianoforte Maria Semeraro
Compagnia Virgilio Sieni Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo, Valentina
Squarzoni, Linda Vinattieri
Musiche Pärt, Cage, Bach, Messiaen, Bosso
Luci Andrea Narese
Costumi Marysol Maria Gabriel
Produzione:
Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni
Ravenna Festival
Opera Estate Festival Veneto
Settimane musicali di Stresa, Festival Internazionale
Con la collaborazione di Antiruggine srl

Lo spettacolo vede insieme per la prima volta il musicista Mario Brunello e il coreografo Virgilio Sieni in una serata omaggio alla musica di Ezio Bosso, amico scomparso prematuramente.

da una lettera di Mario Brunello a Virgilio Sieni:
“…Ezio è stato un amico che mi ha lasciato un segno profondo. Una amicizia in cui la musica è stato il motivo di inizio, ma anche di fine, del nostro rapporto. A un certo punto la musica è come impazzita, ha iniziato a parlare una lingua sconosciuta ad ambedue, si è vestita di oro e brillantini e ha cominciato ad ammaliare, a cantare come le sirene, a suonare vorticosamente passando sopra tutto e tutti. Immancabilmente la parte debole esteriore ha avuto gioco facile, scontato.
Ci siamo scontrati, divisi e ognuno per la sua strada.
A distanza di dieci anni la Sonata “Roots”, del 2014 che Ezio ha scritto per me, mi manda un richiamo e penso quindi sia il momento di ritentare di farla sentire per quello che è, o per lo meno quello che io sento che è, con radici in Bach, Cage, Messiaen, Paert. Quella di Ezio è una musica pura, onesta, costruita con poche note, ma con un potenziale espressivo nascosto, una carica esplosiva incontenibile, che anche un semplice fiore a pochi petali può avere.”

Virgilio Sieni
“Il danzare le musiche che hanno compenetrato il legame tra Mario e Ezio restituisce il senso dell’amore, talmente potente da far pensare al corpo come luce. Ecco allora che la danza subentra come gesto estremo, come forma d’amore che si crea dal sentirsi in vita. Le danze - duetti, quartetti, assoli - si tramandano la qualità tattile di uno spazio pensato come una spirale, un vortice appunto che, nascendo ogni volta dai dettagli del movimento, si unisce al tutto e viceversa. La natura animale di un corpo sensibile
penso che attragga la luce, o meglio, assorbe alcuni bagliori che con chiaroveggenza si fanno largo nel tempo per depositarsi negli strati del gesto per riconoscersi nel grumo vorticoso dell’energia, con silenzio, con respiro, con musica”.

PROGRAMMA DETTAGLIATO

A. PÄRT FRATRES 12’ violoncello e pianoforte

J. CAGE MELODIA 1 (da Six Melodies per violino e tastiera) 2’ violoncello e pianoforte

J.S. BACH INVENZIONE a due voci n. 13 BWV 784 1’ violoncello e pianoforte

J. CAGE MELODIA 3 (da Six Melodies per violino e tastiera) 2’ violoncello e pianoforte

J.S. BACH CORALE BWV 617 “Herr Gott, nun schleuss den Himmel auf” 3’ violoncello e pianoforte

J. CAGE MELODIA 4 (da Six Melodies per violino e tastiera) 2’ violoncello e pianoforte

J.S. BACH CORALE BWV 641 “Wenn wir in hochsten noten sein” 3’ violoncello e pianoforte

O. MESSIAEN LODE ALL’ETERNITÀ DI GESÙ (da Quatuor pour la Fin du Temps) 6’ violoncello e pianoforte

E. BOSSO “THE ROOTS” SONATA N. 1 32’
per violoncello e pianoforte

  • Adagio (come una marcia funebre) quasi Allegro
  • Allegro molto ma giusto


Mario Brunello, violoncello
Maria Semeraro, pianoforte

MASAKO MATSUSHITA / DANCE WELL DANCERS

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Cocoon
  • Summary: Una nuova sfida per i dancers che abitano ogni settimana gli spazi di Villa Parco Bolasco, accompagnati dalle insegnanti locali e dalla coreografa Masako Matsushita.
  • Data evento: 15-07-2023
  • Dove: Villa Parco Bolasco
  • Prezzo: Unico € 5
  • Orario: 16.00 e 19.00
  • Tipologia: Danza
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

concept Masako Matsushita
creazione Masako Matsushita, Beatrice Bresolin e Dance Well Dancers
in scena Franca Baraldo
Bianca Carlesso
Antonella Gallo
Mario Pomero,
Ida Quaggiotto
Elisabetta Schioppetto
Marisa Strappazzon


assistente alla coreografia Beatrice Bresolin
creative producer Stefania Mangano
Co-produzione Operaestate Veneto
e Fattoria Vittadini
Un ringraziamento speciale a Paolo Vachino

Coproduzione OE – Prima Nazionale

Prenotazione obbligatoria

Per la prima volta in scena, la comunità dei Dance Well Dancers di Castelfranco Veneto, attiva nella pratica da inizio 2022, è impegnata nella nuova creazione guidata dalla coreografa Masako Matsushita: Cocoon. Nata dal prezioso tempo passato insieme ad esplorare luoghi conosciuti e non, a condividere pensieri e storie, a perdersi nel linguaggio della danza e nelle sue possibilità; a sfidare i limiti trovando comodità nella scomodità, ad ascoltare musica del passato unita ai suoni del presente, immaginando quelli del futuro. Una creazione, frutto di una intensa collaborazione, dove ognuno ha portato una parte di sé, condividendo una storia ed elaborando materiali e dove Masako Matsushita ha cucito insieme le ‘opere d’arte danzanti’ che mano a mano si rivelavano dai corpi straordinari dei Dance Well Dancers. Cocoon è così risultato, nello stesso tempo, un abbraccio, una transizione nata da un gesto affettuoso, un senso di protezione che dovrà abbandonarci prima o poi, accompagnandoci verso un altro pianeta.
Artista multidisciplinare italo-giapponese, Masako Matsushita si occupa di analisi del movimento attraverso processi di ricerca, progetti coreografici, installazioni performative e interazione comunitaria. Esplora la presenza del corpo nello spazio con l’obiettivo di generare architetture per creare comunità attraverso: sensi, partiture, mappe, indagando la connessione tra cultura ed estetica, identità e tradizione, dispositivi virtuali e pratiche sensoriali.

Esibendo il biglietto di ingresso allo spettacolo è possibile visitare gratuitamente il Parco dalle 17 alle 19.

Ingresso da Borgo Treviso, 48

MATTEO MARCHESI / DANCE WELL DANCERS

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Un po' sconcerto
  • Summary: Una nuova sfida per i dancers che abitano ogni settimana gli spazi di Villa Parco Bolasco, accompagnati dalle insegnanti locali e dal coreografo Matteo Marchesi
  • Data evento: 13-07-2024
  • Dove: Villa Parco Bolasco
  • Prezzo: Unico € 8
  • Orario: 16.00
  • Tipologia: Danza
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Coproduzione OE – Prima Nazionale

Coreografo: Matteo Marchesi
Assistente alla coreografia: Elena Sgarbossa
Interpreti: Gruppo DanceWell Castelfranco Veneto
Styling: Matteo Marchesi
Produttori/Co-produttori: Zebra, Operaestate Festival Veneto

Per la seconda volta in scena, la comunità dei Dance Well Dancers di Castelfranco Veneto, attiva nella pratica da inizio 2022, è impegnata nella nuova creazione guidata dal coreografo Matteo Marchesi: S. Concert. 

"Un po' sconcerto" è un progetto di performance che si sviluppa, all'interno della comunità DanceWell di Castelfranco Veneto, fondendo improvvisazione ed espressività individuale attraverso il movimento, l’ascolto e l'uso della maschera. Questo lavoro ricerca una grazia scompigliata e la bellezza dell'individualità scomposta verso una poesia vivace che si espande. In "Un Po' Sconcerto", ci immergiamo in un campo di esplorazione e condivisione dove scomposto non significa sgraziato, dove possiamo esserci. A gran voce, in silenzio o in altro modo. E’ l'invito a un gioco tra presenza, disaccordo e libertà di espressione. Attraverso questo viaggio, ci poniamo la domanda: come può lo sconcerto donare bellezza? Proviamo a rispondere, in leggerezza, lasciandoci guardare.

Il lavoro si ispira al percorso Swollen Bodies condotto dall’autore negli ultimi 4 anni partendo dalle azioni di Collaboraction Kids nel 2020 fino alla residenza di Scambio Bassano-Quebec del 2023. Il processo di ricerca ha portato l’attenzione dell’autore sull’esplorazione della libertà di espressione e la vitalità che si genera dal non essere sempre in accordo, e nello stato di presenza in cui non esiste mai uno zero assoluto che muove la danza. L’idea che si è generata è quella di accompagnare gruppi diversi in un tempo di danza, con un pubblico da cui si lascia guardare in ciò che c’è, già parte di una condizione poetica e democratica.

Matteo Marchesi è un artista italiano impegnato come performer e coreografo. Dopo gli studi di danza e di scenografia e costume continua il suo percorso di ricerca con artisti internazionali. Ha lavorato con autori quali Riccardo Buscarini e Cora Kroese, e come assistente coreografo ai lavori di comunità di Virgilio Sieni. Lavora come performer per Silvia Gribaudi. Focalizza il suo lavoro sul corpo, l’espressione e il movimento attraverso pratiche di improvvisazione e di gioco. I progetti di comunità e multidisciplinari sono parte fondante del suo processo poetico che si nutre di diversità di corpi e sguardi.

 ingresso da Borgo Treviso 48

Esibendo il biglietto di ingresso allo spettacolo è possibile visitare gratuitamente il Parco dalle 17 alle 19.