- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Aterballetto
- Data evento:
17-07-2021
- Dove:
Teatro Remondini
- Prezzo:
Intero 20€ / Ridotto 16€
- Orario:
21.20
- Eventi Correlati:
a:1:{i:0;s:5:"10527";}
- Tipologia:
Danza
- Luogo alternativo:
Teatro Remondini
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
A causa del previsto maltempo, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Remondini. Invariati data e orario.
Preludio
coreografia Diego Tortelli
con Clément Haenen, Arianna Kob, Ivana Mastroviti, Roberto Tedesco, Hélias Tur-Dorvault
musica Nick Cave
luci Carlo Cerri
assistente alla coreografia Casia Vengoechea
O
coreografia Philippe Kratz
con Clément Haenen, Ivana Mastroviti
musica Mark Pritchard, The Field
luci Carlo Cerri
Another Story
coreografia Diego Tortelli
con Estelle Bovay, Hélias Tur-Dorvault
musica Spiritualized
consulenza musica Federico Bigonzetti
luci Carlo Cerri
Alpha Grace
coreografia Philippe Kratz
con Estelle Bovay, Clément Haenen, Arianna Kob. Ivana Mastroviti, Roberto Tedesco, Hélias Tur-Dorvault
musiche Barrio Sur, Fela Kuti
consulente alla drammaturgia Tyrone Isaac-Stuart
luci Carlo Cerri
con il sostegno di CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa
Produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Coproduzione Teatro Ristori di Verona
Storie è una piccola antologia di frammenti danzati, costituita da coreografie che rappresentano una parte infinitesimale del ricco universo artistico e umano di due trentenni
di oggi: Diego Tortelli, coreografo residente ricercato anche all’estero come freelance, e Philippe Kratz, da anni danzatore di punta della compagnia già premiato con il premio
Danza & Danza per la coreografia. Entrambi presentano due coreografie, create per i danzatori della compagnia:
Preludio
Apre la serata Preludio di Diego Tortelli, una creazione per 5 interpreti costruita attorno ad alcuni dei più intensi poemi e brani del cantautore australiano Nick Cave, uno dei più grandi esponenti del Post Punk. Come Cave affronta
l’intreccio tra temi come l'amore, il “credo”, l'ossessione e la perdita, come se stesse raccontando una storia, in questa coreografia Tortelli si interroga sul proprio credo, il credo
nella fragilità e nella forza del corpo, firmando una preghiera profana in forma di lettera d'amore.
O
Il duo O di Philippe Kratz, invece, mette in scena due corpi/automi, che obbligano a interrogarsi su come potrebbe mutare il senso del contatto fisico: resterà emotivo e sentito, o
diventerà seriale e alienato? Un duetto ispirato a una storia vera: nell'estate del 2017 a Hong Kong per la prima volta due robot umanoidi hanno interagito l'un con l’altro; un momento che ha reso più vicino un futuro in cui l'intera conoscenza umana sarà trasmessa da materiale inorganico comunicante.
Another Story
Another Story di Diego Tortelli riflette su come un gesto semplice come un abbraccio sia diventato il desiderio più nascosto: la coreografia diventa quindi un abbraccio solitario
e condiviso, violento e desiderato allo stesso tempo. Un abbraccio per cui il coreografo scrivere un’altra storia.
Alpha Grace
Infine, Alpha Grace di Philippe Kratz guarda al passato e all’empatia come percezione di sé su un piano comune con gli altri: una doppia ricerca catturata nel titolo, dove alpha,
simbolo dell’arcaico, si abbina a grace, una gentilezza dal valore quasi sacrale. Nella danza, l’empatia viene celebrata come stato che permette di comprendere davvero l’altro,
di imparare a provare le sue stesse emozioni e così conoscerne il valore.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Virna Toppi/ Chiara Bersani/ Collettivo MINE/ Silvia Gribaudi/ Philippe Kratz/ Camilla Monga
- Data evento:
23-08-2021
- Dove:
Sala Jacopo da Ponte
- Prezzo:
Intero 20€ / Ridotto 16€
- Orario:
21.20
- Eventi Correlati:
a:1:{i:0;s:5:"10527";}
- Tipologia:
Danza
- Luogo alternativo:
Sala Jacopo da Ponte
ATTENZIONE: A CAUSA DEL METEO INSTABILE, LO SPETTACOLO ANDRA' IN SCENA ALLA SALA DA PONTE.
INVARIATO L'ORARIO: 23 AGOSTO ORE 21.
Prima Nazionale
coproduzione Operaestate Festival Veneto
Swaën
coreografia e danza di Camilla Monga
musica Filippo Vignato, Emanuele Maniscalco
liberamente ispirata da Il Cigno di Camille Saint-Saëns
creative producer Marco Burchini
produzione VAN
coproduzione Operaestate Festival e CSC di Bassano, Festival Bolzano Danza
Living like I know I’m gonna die
coreografia, invenzione e danza
Francesco Saverio Cavaliere, Fabio Novembrini, Siro Guglielmi, Roberta Racis, Silvia Sisto
suono F. De Isabella
styling Ettore Lombardi
foto e video Tonia Laterza
produzione Fabbrica Europa, Operaestate
Festival/CSC di Bassano
L’Animale
coreografia e danza Chiara Bersani
scena e luce Valeria Foti
con la collaborazione di Richard Gargiulo e Sergio Seghettini
drammaturgia vocale Francesca Della Monica
accompagnamento alla drammaturgia e promozione Giulia Traversi
accompagnamento alla creazione Marco D'Agostin / Elena Giannotti
supporto al processo creativo Federica Della Pozza
produzione corpoceleste c.c.0.0 #
co-produzione Operaestate Festival/CSC, Fabbrica Europa, Bolzano Danza |TanzBozen, Gender Bender Festival
Open Drift
coreografia Philippe Kratz
con Antonio Tafuni e Nagga Giona Baldina
musica Borderline Order
Peso Piuma
coreografia e danza Silvia Gribaudi
in collaborazione con Zebra Cultural Zoo
La morte del cigno
coreografia Michel Fokine per Anna Pavlova
con Virna Toppi
musica Camille Saint-Saëns
Cosa resta oggi di un'opera coreografica considerata una pietra miliare della storia della danza occidentale dell’inizio del XX secolo? In che forme e in quali corpi è sopravvissuta
nel tempo? Chi ne raccoglie l'eredità?
Il progetto Swans never die invita il pubblico e gli artisti a pensare a La morte del cigno, come un’opportunità per conoscere le molte forme della sua esistenza nel tempo, da
quando fu coreografato da Michel Fokine per Anna Pavlova nel 1905. Seguendo le tappe di questo viaggio tra storia e memoria della danza, lo spettatore avrà modo di scoprire in
che corpi sopravvive un’opera coreografica del passato, chi ne raccoglie l'eredità e perché, che valori può trasmettere oggi e in futuro.
In scena a Bassano, nella serata intitolata Swans e costruita in dialogo con gli artisti coinvolti, la versione classica interpretata da Virna Toppi, prima ballerina del Teatro alla Scala, e le creazioni originali di Chiara Bersani, Collettivo MINE, Silvia Gribaudi, Philippe Kratz e Camilla Monga.
Swaën In Swaën, Camilla Monga invita due musicisti a reinterpretare la stessa partitura, realizzando una composizione in parte scritta e in parte improvvisata: lo stesso principio che guida la struttura coreografica, e che rievoca la libertà interpretativa di Anna Pavlova.
Living like I know I’m gonna die
Collettivo MINE, invece, crea una danza per cinque corpi: due coppie e un singolo, per un corpus unico di braccia al-lacciate in un reticolo di incontri fulminei che attraversano lo spazio con un andamento progressivo ed ineludibile: come una vera lotta contro la morte, incarnando nel cigno un simbolo della transitorietà dell’esistenza.
L'Animale
In L'Animale, Chiara Bersani indaga l’anima come luogo di movimento e trasformazione, e per avvicinarsi al cigno decide di passare attraverso una domanda: cosa succede quando guardando la profonda notte riusciamo a riconoscerci attraverso il canto?
Open Drift
Philippe Kratz crea invece un pezzo per due interpreti, Open Drift, in cui tenta di catturare ogni transizione e trasformazione, ogni singolo momento di passaggio.
Peso Piuma
Insieme al pubblico, Silvia Gribaudi in Peso Piuma ricerca l’intimità del corpo, l'abbandono ad esso, il ricostruire di nuovi movimenti, con fatica e felicità, ripetendo quelle braccia e quel collo spezzato tipici della Pavlova.
La morte del cigno
Chiude la serata La morte del cigno, la coreografia di Fokine, interpretata da Virna Toppi, che ha focalizzato la propria ricerca sulla ricca storia di interpreti del pezzo e sul suo personale approccio alla figura del cigno in danza.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Virna Toppi/ Chiara Bersani/ Collettivo MINE/ Silvia Gribaudi/ Philippe Kratz/ Camilla Monga
- Data evento:
22-07-2021
- Dove:
Sala Jacopo da Ponte
- Prezzo:
Intero 20€ / Ridotto 16€
- Orario:
21.20
- Eventi Correlati:
a:1:{i:0;s:5:"10527";}
- Tipologia:
Danza
- Luogo alternativo:
Sala Jacopo da Ponte
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
World Première
The Swans Never Die project invites the audience and the artists to think of The Dying Swan, a solo that is considered a milestone in twentieth-century dance history, as an opportunity to explore the diverse transformations that the dance went through since it was first choreographed by Fokine for Anna Pavlova in 1905.
The partner institutions of the project propose a joint programme (live and online) and invites to discover the multiple possibilities of re-tracing a timeless choreographic work through its contemporary re-interpretations. Following the journey between the history and memory of dance, the audience will be able to discover in what kind of bodies a choreographic work from the past survives, who collects its legacy and why, and which values this choreographic work could transmit today and in the future.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Promise
- Summary:
Sharon Eyal, acclamata coreografa dalla firma inconfondibile, combina qui l'estetica classica con la musica elettronica: Promise è la sua terza creazione per la compagnia Tanzmainz, ulteriore tappa di un processo creativo comune.
- Data evento:
24-07-2022
- Dove:
Teatro al Castello "Tito Gobbi"
- Prezzo:
€ 20.00/16.00
- Orario:
21.20
- Tipologia:
Danza
- Luogo alternativo:
In caso di maltempo l'evento si terrà in Sala Da Ponte.
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
coreografia Sharon Eyal
interpreti Nora Monsecour, Amber Pansters, Maasa Sakano, Marija Slavec, Zachary Chant, Finn Lakeberg, Cornelius Mickel
co-creazione Gai Behar
costumi Rebecca Hytting
composizione Ori Lichtik
disegno luci e palco Alon Cohen
assistenza alla coreografia Rebecca Hytting, Keren Lurie Pardes
direzione prove Natalia Rodina
produzione Staatstheater Mainz
Chiude la programmazione del progetto Dedicato a Canova una coreografia che porta in scena echi del movimento custodito dai capolavori canoviani.
Sharon Eyal, acclamata coreografa dalla firma inconfondibile, combina qui l'estetica classica e la fisicità del balletto con la musica elettronica. Dopo Plafona Now e il successo internazionale Soul Chain, Promise è la sua terza creazione per la compagnia Tanzmainz, ulteriore tappa di un processo creativo comune, in questo caso durato sole sei settimane di intenso lavoro con sette danzatori della compagnia.
In scena i danzatori diventano un corpo unico, muovendosi, nell’ombra, tra vicinanza e desiderio, estasi e solitudine, in uno spazio in cui le immagini irreali scompaiono con la stessa rapidità con cui sono arrivate, eppure restano chiaramente visibili, come istantanee nella mente. Una magia tipica della danza, ma qui portata all’estremo, grazie a un complesso intreccio di disciplina e dedizione, ma anche a un lavoro di sottrazione di possibili significati. Ancor più che gli altri lavori, Promise è come un sogno: immagini si susseguono in scena e lasciano un’impronta nella memoria dello spettatore, come frammenti di eternità.
Tanzmainz è la compagnia di danza contemporanea del Staatstheater Mainz, diretta da Honne Dohrmann dal 2014. Con un ensemble di ventuno danzatori e un team di professionisti dietro le quinte, presenta a ogni stagione da tre a cinque première.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Dancing Strides #2 - SILENT LOVE
- Summary:
Una collezione di camminate coreografiche partecipative, parte della collezione Dancing Strides.
- Data evento:
13-07-2024
- Dove:
Malga Serona
- Orario:
16.00
- Tipologia:
Danza
Coproduzione OE
TEATRO IN MALGA è un percorso culturale, turistico ed enogastronomico che si realizza tra i Comuni di Caltrano, Gallio, Luisiana Conco e Cogollo del Cengio, curato da Zelda Teatro, in collaborazione con Operaestate. DANCING STRIDES è una collezione di camminate coreografiche partecipative.
DANCING STRIDES#2 - SILENT LOVE
camminata coreografica a cura di Associazione Culturale Base 9
Con Vittoria Caneva - Giovanna Garzotto - Isabel Paladin
produzione Associazione Culturale Base 9
con il supporto di CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa
grazie a CAD Comunità Artistiche Digitali - Università Ca’ Foscari di Venezia, TanzHaus Zürich
ore 16.30: ritrovo in malga
ore 17.00: partenza camminata coreografica (durata prevista 1 ora con rientro in malga)
Silent Love si snoda lungo un percorso che è frutto di scelte condivise da parte dei/lle partecipanti. I punti di partenza e di arrivo coincidono e sono prestabiliti.
L'itinerario effettivo viene invece delineato estemporaneamente dal gruppo grazie all’elaborazione silenziosa delle indicazioni fornite dalle artiste. I luoghi, anche quelli conosciuti, acquisiscono nuovi attributi e rivelano nuove potenzialità.
Base 9 è una comunità artistica che si occupa di progetti performativi, partecipativi, laboratoriali, di formazione e ricerca attraverso il movimento, la danza e la coreografia.
ore 19.00 spettacolo
UN ANNO SULL'ALTIPIANO
di Emilio Lussu
con Filippo Tognazzo, musiche dal vivo di Luca Francioso
Tra i libri sulla Prima Guerra Mondiale Un anno sull'Altipiano di Emilio Lussu è, per me, il più bello (Mario Rigoni Stern)
Il reading propone una versione ridotta, curata da Filippo Tognazzo, di una delle opere più significative sulla Grande Guerra. Il racconto si svolge sull'Altopiano di Asiago, a cavallo tra 1916 e 1917 e, con uno stile diretto e a volte ironico, Lussu ci offre un'accusa implacabile contro l'orrore della guerra, raffigurando con intensità e verità la vita dei soldati, gli errori e le crudeltà che culmineranno nella disfatta di Caporetto.
ore 20.00 cena (menù disponibile a breve su www.zeldateatro.com)
cena 25 € bevande escluse
passeggiata e spettacolo 5 € + 5 €
il biglietto dello spettacolo è gratuito per gli under 18 e gli over 65
info e prenotazioni: 340 787 1186 (solo chiamate, no WhatsApp)
importante per raggiungere la malga:
accesso dall’incrocio con via Monte, parcheggio nello spiazzo lungo la strada che porta alla malga (500 mt a piedi) oppure presso la malga.
Iniziativa realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza

- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Dancing Strides #4 - HARVEST, time edition
- Summary:
Una collezione di camminate coreografiche partecipative, parte della collezione Dancing Strides.
- Data evento:
20-07-2024
- Dove:
Malga Paù
- Orario:
17.00
- Tipologia:
Danza
- Luogo alternativo:
evento annullato
Coproduzione OE
TEATRO IN MALGA è un percorso culturale, turistico ed enogastronomico che si realizza tra i Comuni di Caltrano, Gallio, Luisiana Conco e Cogollo del Cengio, curato da Zelda Teatro, in collaborazione con Operaestate. DANCING STRIDES è una collezione di camminate coreografiche partecipative.
DANCING STRIDES#4 - HARVEST time edition
camminata coreografica a cura di Associazione Culturale Base 9
Con Beatrice Bresolin - Federica Dalla Pozza - Elena Sgarbossa
produzione Associazione Culturale Base 9
con il supporto di CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa
grazie a CAD Comunità Artistiche Digitali - Università Ca’ Foscari di Venezia, TanzHaus Zürich
ore 15.30: ritrovo in Malga Paù
ore 16.00: partenza camminata coreografica (durata prevista 1 ora con rientro in malga)
Come fossero fiori, frutti o foglie, in Harvest vengono raccolti stimoli percettivi e di movimento lungo il percorso. Ad ogni tappa lo sguardo e l'ascolto si soffermano su un elemento, per esplorare come il corpo lo può leggere e tradurre; per chiederci quali sono i segni del passare del tempo; per scoprire come questa esperienza può creare connessione tra le persone presenti e l’ambiente che le ospita. La passeggiata si conclude con un momento performativo che unisce e rielabora i movimenti raccolti insieme al gruppo.
Base 9 è una comunità artistica che si occupa di progetti performativi, partecipativi, laboratoriali, di formazione e ricerca attraverso il movimento, la danza e la coreografia.
ore 18.00 spettacolo
STAGIONI
di Mario Rigoni Stern
con Filippo Tognazzo, musiche dal vivo di Nereo Fiori
Pubblicato nel 2006, due anni prima della scomparsa dello scrittore, Stagioni è il percorso di una vita. Dal profondo rispetto della natura, del suo equilibrio e della sua grazia, rievoca grandi avvenimenti della storia e piccole vicende personali, in un flusso scandito dall’alternarsi delle stagioni. Dalla campagna di Russia e la drammatica esperienza del Lager, ad episodi apparentemente marginali, ma che danno il senso di una vita. Giochi di ragazzo, antichi riti e
vecchie tradizioni, uomini e affetti di altre epoche, alberi e animali, luoghi e paesaggi sempre carichi di storia e di ricordi: su tutto lo sguardo, a volte divertito a volte malinconico, dell’autore, testimone del suo tempo e di un passato che continua a riaffiorare.
ore 19.00 aperitivo di malga
(menù disponibile a breve su www.zeldateatro.com)
aperitivo di malga 25 €
passeggiata e spettacolo 5 € + 5 €
il biglietto dello spettacolo è gratuito per gli under 18 e gli over 65
info e prenotazioni: 324 667 8985 (chiamate e WhatsApp)
importante per raggiungere la malga: accesso caldamente consigliato dal Cimitero Inglese di Cesuna
Iniziativa realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza

- Sottotitolo:
Adriana Borriello e LIFT
- Data evento:
31-07-2021
- Dove:
Cortile Vittorelli
- Prezzo:
€ 5
- Orario:
17.00
- Eventi Correlati:
a:1:{i:0;s:5:"10527";}
- Tipologia:
Danza
Per motivi organizzativi, legati all'impossibilità di accesso in sicurezza ad alcune aree del Giardino Parolini per lavori in corso, Teen Motion_studi sul corpo musicale.2 andrà in scena nel cortile della Scuola Media J. Vittorelli (Piazzale Trento, 71, Bassano del Grappa). Invariati data e orario (31 luglio alle ore 17).
Prima Nazionale
coproduzione Operaestate Festival Veneto
coreografia Adriana Borriello
con un gruppo giovani interpreti del territorio
assistente musicale Antonella Talamonti
assistente coreografia Ilenia Romano
produzione AB Dance Research
coproduzione Operaestate Festival
Sviluppato nell’ambito di ResiDance XL 2021 e Da.Re. Dance Research 2021
Un pomeriggio d’estate dedicato alla danza nello spazio aperto dello storico Giardino Parolini di Bassano, in cui trova il proprio palcoscenico ideale Teen Motion, ricerca inedita di Adriana Borriello per il gruppo di giovani danzatrici del progetto LIFT, programma di formazione e accompagnamento alla professione attivato da Operaestate festival e dal CSC Centro per la Scena Contemporanea, che ha visto accompagnare numerosi giovani danzatori e danzatrici fin dai primi passi.
Teen Motion è una nuova ricerca di Adriana Borriello che coinvolge gruppi di adolescenti, danzatori e non, e professionisti di diverse discipline. A Bassano del Grappa il gruppo di lavoro è inserito in un'esperienza di ricerca e occasione di crescita nella relazione con se stessi, con la capacità di leggere e articolare il linguaggio del movimento e della danza, in particolare nel rapporto con suono e musica.
Adriana Borriello, danzatrice, coreografa e pedagoga, diplomata all’Accademia Nazionale di Danza e al Mudra di Béjart a Bruxelles, partecipa alla fondazione di Rosas di Anne Theresa de Keersmaeker. Nel 1986 forma a Parigi una propria compagnia, che trasferisce poi in Italia, e i cui spettacoli sono accolti nei più prestigiosi festival e teatri italiani e stranieri.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Iterations
- Data evento:
18-07-2025
- Dove:
CSC San Bonaventura
- Prezzo:
unico € 10
- Orario:
21.20
- Tipologia:
Danza
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
di e con Tom Cassani
consulenza Florentina Holzinger
concetto iniziale sviluppato con il supporto di Karen Christopher, CJ Mitchell, BOLD!, Augusto Corrieri, Tim Bromage, Ocean Hester Stefan Chillingworth e Nik Taylor
Prima Nazionale
Iterations del performer e coreografo inglese Tom Cassani, è incentrato sull’ossessione che l’artista nutre per l’abilità e la precisione dei giochi di prestigio. Usando il suo corpo come il luogo dell’inganno, moltiplica i giochi magici sfidando la realtà ma, anziché mantenere il mistero della sua arte, ne decostruisce l'artificio in una serie di iterazioni, riproponendo le stesse scene per rivelarne i segreti, offrendo al pubblico tempo per riflette e ri-interpretare. Questo exposé dei giochi di prestigio illustra come l’impossibile possa emergere attraverso la ripetizione, le azioni, i gesti e la riflessione. Con il suo fascino folle e il suo senso dell'umorismo, ci trascina nei suoi inganni, invitando a riflettere sull’idea del magico e su ciò che percepiamo come apparentemente impossibile, impartendo una sorta di lezione in cui il pubblico, attraverso le iterazioni, può imparare come fare qualcosa di impossibile con tanta facilità.
Tom Cassani è un perfomer inglese che lavora con la coreografia, la magia e la live art.Le sue performance si focalizzano sulla magia per esaminare la natura della percezione e della verità. Cassani utilizza il suo corpo come sito di ingannano per esplorare l’idea di mettere in scena l’impossibile. Il corpo, per Cassani, è considerato come un’inaffidabile misura della realtà. Il suo approccio rivela le meccaniche dell’inganno assicurando il pubblico del suo ruolo nel fare esperienza di qualcosa che non è reale.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Iterations
- Data evento:
18-07-2025
- Dove:
CSC San Bonaventura
- Prezzo:
unico € 10
- Orario:
21.20
- Tipologia:
Danza
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
by and with Tom Cassani
consulting Florentina Holzinger
initial concept developed with the support of Karen Christopher, CJ Mitchell, BOLD!, Augusto Corrieri, Tim Bromage, Ocean Hester Stefan Chillingworth e Nik Taylor
National Premiere
Iterations, by English performer and choreographer Tom Cassani, centers on the artist's obsession with the skill and precision of magic tricks. Using his body as the site of deception, he multiplies magical illusions to challenge the laws of reality. However, instead of maintaining the mystery of his art, he deconstructs its artifice through a series of iterations, re-presenting the same scenes to reveal all their secrets. With his captivating charm and sense of humor, he draws us into his deceptions, inviting us to reflect on the idea of magic and what we perceive as seemingly impossible.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Michele Scappa / Martina Gambardella / Pierandrea Rosato
- Summary:
Tre lavori selezionati da Vetrina della giovane danza d’autore / ANTICORPI XL
- Data evento:
14-07-2024
- Dove:
Centro storico
- Prezzo:
tre spettacoli € 12/ singolo spettacolo € 5
- Orario:
dalle 17.00
- Tipologia:
Danza
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
creazioni selezionate per la Vetrina della giovane danza d’autoreeXtra 2023 - Network Anticorpi XL
Una selezione di tre lavori dalla Vetrina della giovane danza d'autoredel Network Anticorpi XL che supporta la nuova generazione della danza italiana. Michele Scappa s’ispira all’omonima opera fotografica di Ettore Sottsass, per una ricerca coreografica sull’unicità dei luoghi, sulla natura e sull’ambiente; Martina Gambardella celebra l’origine del movimento, cogliendo il potenziale e la forza generativa dello spazio dal quale esso emerge; mentre Pierandrea Rosato intesse un dialogo tra movimento, spazio e tempo, con il ritmo della danza simile a una conversazione.
Ore 17.00, Chiostro del Museo Civico
There is a Planet
Idea Michele Scappa
Performer Emanuel Santos
Musica originale Francesco Giubasso
Produzione Company Blu
Un solo corpo centralizza gli sguardi, ma li porta ad osservare i dintorni. La materia è densa e forte, ma anche delicata e frammentata. Il suono si fa ambiente, ma ne definisce gli spazi. La voce emerge, ma svanisce pian piano. Un solo corpo, ma molte vite.
L’indagine prende ispirazione dalla mostra fotografica di Ettore Sottsass presso Triennale Milano (2017-18), da cui deriva l’omonimo titolo. Sono fotografie, scattate in quarant’anni di viaggi intorno al mondo, che riguardano l’abitare e in generale la presenza dell’uomo sul pianeta: tra le pagine scorrono gli scenari incontaminati della natura (panorami di fiumi, foreste, distese marine, rocce) e immagini di architetture, case, persone, situazioni particolari, profondamente umane.
Una ricerca intrinseca al luogo, che si distanzia dall’ambiente teatrale, attraverso un’indagine del corpo negli spazi. Un corpo che si abbandona, che osserva, che include, che comunica. Restituire al mondo umanità. Allo stesso tempo proporre uno sguardo che deraglia dall’antropocentrico e si poggia sul fuori, sulla natura e sull’ambiente.
Ore 18.00, Sala interna Museo Civico
Mute
Coreografia e danza Martina Gambardella
Musiche originali e sassofoni Giuseppe Giroffi
Oggetti e batteria Stefano Costanzo
Produzione CodedUomo
Sostenuto tramite residenza creativa da Associazione Sosta Palmizi
Progetto selezionato per il bando Boarding Pass Plus 22-34 col supporto di ASSOCIAZIONE AREA06/SHORT THEATRE in collaborazione col Festival d’Automne a Paris con il sostegno del CENTQUATRE-PARIS e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
Ricerca selezionata per i bandi Più_Erbacce ed Around a process of Making-Festival Marosi di Stromboli 2022.
Cosa succede se resistiamo alla tentazione di completare troppo presto il gesto e ci concediamo il tempo per contemplare ed espandere lo spazio dal quale il movimento sta sorgendo?
Mute nasce dal desiderio di celebrare l’origine del movimento, cogliendo il potenziale e la forza generativa dello spazio dal quale esso emerge. Il lavoro volge lo sguardo allo spazio della relazione tra i corpi e si mette in ascolto del continuo discorrere silenzioso con i punti e i luoghi di contatto con l’altrə da sé.
La materia dell’origine emerge così come desiderio costante di congiunzione, e come forza in grado di trasformare lo spazio di mezzo in un tracciato tattile e risonante di connessioni.
Ore 19.00, CSC San Bonaventura
Infieri
Di e con Pierandrea Rosato
Luci Pierandrea Rosato
Costumi Pierandrea Rosato
Musica Nina Simone
Produzione Sosta Palmizi
Creazione per la serata Junge choreogrph*innen, Folkwang Universität der Künste
Il silenzio va inteso come l'ascolto del movimento nel momento contingente, che si produce solo in uno stato di necessità e in uno spazio vuoto. L’unico vero soggetto di Infieri è la coreografia. Con essa il danzatore dialoga con se stesso,
producendo volumi negativi, e con la stanza vuota, attraversandola nella sua densità. Il ritmo è scandito semplicemente dalla danza, spesso gestuale, che si rivela simile a una conversazione, a tratti concitata, in cerca di una risposta. Le diverse qualità di movimento conferiscono al solo una forza assertiva. Infieri è la ricerca di una consapevolezza, sicuramente l’esigenza di proseguire. Un viaggio verso se stessi per venir fuori da sé, in un tempo apparentemente in stasi, ma liquido, scorrente.